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Il pullman degli avversari fermo in autostrada: ko a tavolino? No, la squadra di casa va a prenderli per giocare la partita

Una bellissima storia di fair play dai giovani dello Spoltore, protagonisti nel campionato regionale Under 15: alla fine contro il Valle Peligna finisce in parità

Cercate una bella storia per riconciliarvi con il calcio? Eccola qui: ce la regalano i giovani dell'Under 15 dello Spoltore, protagonisti di un bellissimo episodio di fair play nell'ultimo turno del campionato regionale di categoria. Per la quarta giornata, domenica scorsa al "Caprarese" si giocava la gara tra i padroni di casa e i pari età della Valle Peligna. Intorno alle 14 i dirigenti della squadra ospite hanno avvisato gli spoltoresi di essere fermi a poche centinaia di metri dal casello autostradale di Villanova con il pullman guasto. Impossibile arrivare in tempo per il fischio d'inizio. Gara a rischio e possibile 3-0 in favore dei padroni di casa, senza scendere in campo e guadagnarsi i tre punti con il sudore e l'impegno.

E' andata così? Assolutamente no, grazie all'intervento tempestivo dei genitori dei giovani calciatori spoltoresi, che si sono organizzati e sono andati rapidamente - con i propri mezzi - a prendere gli avversari per portali al campo in tempo per giocare la partita. I giovani dello Spoltore hanno voluto giocare il match e hanno atteso l'arrivo degli avversari, portati al campo dalle famiglie spoltoresi.

Una carovana vera e propria che ha permesso agli ospiti di arrivare al "Caprarese" nei tempi previsti dal regolamento e dare avvio alla gara puntualmente, evitando così anche una possibile sanzione del giudice sportivo. Un gesto che ha un valore enorme in uno sport che troppo spesso vede esasperare i toni per nulla o mettere sempre al centro il risultato e non i suoi valori fondanti. Per la cronaca, la gara è terminata con un pirotecnico e divertente 2-2. L'allenatore della Valle Peligna, Giovanni Di Giovannantonio, ha apprezzato il fair play degli spoltoresi: “Purtroppo sono impresti che capitano. A poche centinaia di metri dall’uscita autostradale si è rotto il motore dell’autobus. Fortunatamente siamo riusciti ad arrivare al casello e poi sono arrivati questi genitori, che non finiremo mai di ringraziare, che ci hanno accompagnato al campo in tempo”.

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