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Martedì, 30 Novembre 2021
Calcio

Empoli-Pescara: le pagelle dei biancazzurri

Squadra destabilizzata dal caso-Pigliacelli. Poco lucida e priva di mordente. Tutti in ombra indistintamente, a cominciare dal mister che continua a mescolare la carte in tavola infondendo insicurezza nello spogliatoio

FIORILLO: Un professionista che si è riconquistato il posto da titolare fisso lavorando a testa bassa e senza mai fare polemica. Qualcuno sostiene che sia raccomandato. Se così fosse, ben venga. Il terzo gol subito è solo un banale incidente di percorso che pregiudica però il giudizio finale. VOTO: 6,5

CRESCENZI: Sembra essere in palla, ma non è supportato da nessuno. Finisce per smarrirsi nonostante l'impegno e i tanti palloni recuperati. Si avvicina alla sufficienza piena, anche se il predominio empolese non permette di assolvere nessuno dei nostri. Il tiro della disperazione nel finale passa inosservato, così come la sua prestazione generosa ma poco costruttiva. VOTO: 5,5

CODA: Capita a volte che l'avversario sia più forte e ti faccia sembrare scarso e inadeguato. Nel dopo partita avrà avuto bisogno di un analgesico per eliminare il fastidioso capogiro che ha avuto sin dal primo minuto per stare dietro a Caputo e compagni. C'è poco da fare se non si è all'altezza. VOTO: 5

PERROTTA: Due gravissimi errori individuali che hanno compromesso la partita, senza aver fatto nulla per porre rimedio in corso d'opera. Sembrava un naufrago in mezzo alla tempesta e privo della bussola d'orientamento. Confusionario e maldestro. Una bocciatura che non ammette sconti. VOTO: 4,5

MAZZOTTA: Giocate in fotocopia che sono state puntualmente smorzate da chi agiva sulla sua zona. Non ha fatto nulla per variare gli schemi e offrire un'alternativa valida. Nessuno dei suoi rari traversoni è andato a buon fine. E' come se avesse giocato con il paraocchi. VOTO: 5

PALAZZI: In questo inedito centrocampo si è ritrovato ad agire solo di rimessa nelle rarissime occasioni che ha avuto. Non ha mai osato l'azione personale palla al piede nel tentativo di penetrare e farsi spazio. Si è limitato a svolgere il compitino quasi a volersi scrollare di dosso ogni responsabilità: VOTO: 5

COULIBALY (dal 73'): Entra in campo e dopo tre secondi tocca il suo primo pallone: un retropassaggio sbagliato che lo etichetta ancora una volta come guastafeste. Fortuna per lui (e per il suo procuratore) che si fa trovare al posto giusto nel momento giusto, siglando la rete che illude tutti. VOTO: 6

EMPOLI-PESCARA 3-1 | LA CRONACA

BRUGMAN: Il playmaker della squadra è statico. Lo si intuisce subito quando non riesce ad effettuare le giocate di prima intenzione. Colpa anche dei compagni che non riescono a fare i giusti movimenti senza palla, ma lui da buon regista doveva dettare i tempi. Adagio, forse troppo. VOTO: 5,5

VALZANIA: Anche lui un pesce fuor d'acqua. Sempre lì, nel suo fazzoletto di campo, con il pallone che scotta tra i piedi. Per tutto il primo tempo ha preferito liberarsene, ora per Mancuso, ora per Del Sole. Ripresa impalpabile, nonostante il Pescara abbia tentato di uscire dal guscio. VOTO: 5

MANCUSO: Buon primo tempo, fatto di sponde e qualche iniziativa interessante. Si esaurisce nella seconda parte della gara quando dall'altra parte Vivarini gli oppone un diretto marcatore simile ad un katerpillar. Non si può dire che sia stato con le mani ai fianchi, ma l'impegno profuso non è direttamente proporzionale alla prestazione. VOTO: 6

PETTINARI: E' stata dura per tutti. Maggiormente per lui che non è mai stato raggiunto da un pallone invitante. Colpa sua che non si è smarcato a dovere, ma merito anche  dello scacchiere difensivo dell'Empoli che non ha mai spostato fuori posto le sue pedine. Perde il duello a distanza con Caputo. VOTO: 5,5

DEL SOLE: Evanescente. Messo lì senza un perchè. Il ragazzino ha fatto quello che poteva, anzi ha provato ad incunearsi in area come sa fare lui senza ottenere nulla di buono. Del tridente d'attacco è quello meno incisivo. Viene sostituito anche in questa occasione. Rischia di perdere il ballottaggio con Benali. VOTO: 5

BENALI (dal 46'): Sa di non godere della fiducia del tecnico che sembra metterlo in campo per forza d'inerzia, con il solo scopo di cambiare qualcosa senza alcuna convinzione. Lui gioca di par suo, rendendo però meno delle sue reali potenzialità. Nelle poche occasioni da rete c'è anche la sua firma, impressa senza calcare la mano. VOTO: 5,5

ZEMAN: La vicenda Pigliacelli è un focolaio che rischia di far divampare un incendio senza proporzioni all'interno dello spogliatoio. Variare continuamente la formazione tende a destabilizzare l'intero gruppo che si sente perennemente sotto esame. E' arrivato il momento di fare delle scelte ben precise. Senza subire intromissioni dall'esterno. VOTO: 5

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