Calcio

Sabato il derby Under 15 di casa Delfino Curi Pescara: i 2007 sfidano i "cuginetti" del 2008

Si gioca al "Di Febo" di Silvi la sfida tutta in famiglia della nuova società pescarese. I tecnici Febo e Norscia hanno un passato in comune nella vecchia Renato Curi: "Un marchio di fabbrica che portiamo avanti con orgoglio"

Il Delfino Curi Pescara – Curi Pescara: sabato al “Di Febo” di Silvi (ore 16) va in scena il derby Under 15 (Giovanissimi) di casa Curi. I 2007 di Luca Febo sfidano, per la seconda giornata del girone C del campionato regionale, i 2008 di Gianfranco Norscia. Una sfida nella sfida tra due allenatori che portano avanti il marchio di fabbrica della vecchia scuola calcistica pescarese. “Abbiamo un passato comune nella vecchia Renato Curi, lui da allenatore e io da calciatore a livello giovanile: radici, insegnamenti e valori che portiamo avanti con grande orgoglio”, dice Luca Febo, ex difensore e oggi allenatore nel vivaio del patron Quinto Paluzzi.

I ragazzi di Febo hanno iniziato la stagione vincendo contro l’Accademia biancazzurra, solo il primo mattoncino di una stagione lunga ed equilibrata: “Un buon inizio, anche se eravamo un po’ intimoriti all’inizio. Per i 2007 è una stagione complicata. Vengono da un anno e mezzo di stop, giocavano a campo ridotto negli Esordienti e ora si ritrovano nei Giovanissimi, sul campo grande e a livello regionale. Abbiamo iniziato presto la preparazione, ad agosto, per colmare il gap di questo periodo difficile: stiamo cercando di recuperare in pochi mesi tutto il vuoto lasciato dallo stop causato dalla pandemia. La condizione infatti si è vista nella ripresa, dopo un avvio complicato in cui eravamo andati in svantaggio. Ma abbiamo tanto da lavorare perché presto anche le avversarie entreranno in condizione. I Giovanissimi sono una bella categoria, ma molto particolari per la vita dei ragazzi”.

Sabato Febo sfiderà un suo ex allenatore, oggi collega nella stessa scuderia: “Norscia è un tecnico esperto e sicuramente ha qualche carta da giocare a sorpresa. Scherzi a parte, sta portando avanti un progetto a lungo termine, biennale, giocando nel campionato regionale sotto età con i 2008. E’ dura, soprattutto per il gap fisico tra i 2007 e i 2008, giocare partite ufficiali. Lui, però, è un maestro di calcio e farà crescere i ragazzi, migliorandoli tanto sotto ogni punto di vista. Il risultato della domenica conta per l’entusiasmo e l’autostima, e per fissarsi degli obiettivi, ma nelle giovanili per tutti noi non può essere la stella polare da seguire: l’obiettivo è crescere e il risultato deve arrivare passando dall’impegno quotidiano volto alla crescita dei ragazzi”.

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