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Il Delfino Curi Pescara porta a teatro calciatori, famiglie e studenti

Martedì prossimo Circus sold out per lo spettacolo di Giampiero Mancini sul tema della violenza contro le donne. L'attore: "Fondamentale parlare ai giovani ed emozionarli. Calcio e cultura insieme? Io e la Curi abbiamo gli stessi obiettivi"

Teatro Circus sold out per lo spettacolo teatrale di Giampiero Mancini e della sua compagnia di attori, “Natura morta in un fosso”, che si terrà martedì prossimo, 22 novembre, alle 20.45. L’evento è stato promosso dalla società Il Delfino Curi Pescara in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nella giornata del 25 novembre. La risposta agli inviti della dirigenza è stata una valanga di affetto, partecipazione ed entusiasmo: le scuole superiori, le società sportive e i partner del Mondo Curi hanno aderito, riempiendo in pochi giorni i posti disponibili nello storico teatro cittadino.

“Natura morta in un fosso” e? un poliziesco insolito ed irriverente. A dare il via all’azione e? l’omicidio di Elisa Orlando. Attorno al delitto si sviluppa l’intreccio delle indagini, degli interrogatori, delle testimonianze e delle ricostruzioni di una serie di personaggi che danno forma ai diversi ambienti di una non meglio identificata periferia metropolitana, disegnata con tratti tutt’altro che rassicuranti: sesso, droga, ricatti, disillusione e finto perbenismo. Elisa, i suoi genitori, il suo fidanzato, uno spacciatore, una prostituta, un commissario e il suo vice, un poliziotto e un medico legale, questi i personaggi che si alternano e si affiancano sulla scena, imprimendo un’imprevedibile serie di svolte alle indagini. In questo inedito e memorabile allestimento la struttura monologhistica della stesura originale di Paravidino, grazie ad un’operazione di sceneggiatura e riscrittura di Mancini davvero ispirata, si fa incredibilmente più viva e coinvolgente rendendo il racconto acceso e dinamico e facendo procedere la narrazione su tre piani.

“Siamo contentissimi di poter portare questo spettacolo in un teatro sold out – dice l’attore pescarese Giampiero Mancini – e davanti alla platea giusta, composta da ragazzi e ragazze, genitori, insegnanti. Lo spettacolo racconta con uno stile naturale, in grado di avvicinare gli spettatori e, in particolare, i ragazzi. Sarà forte dal punto di vista emozionale, ma anche formativo. La storia è raccontata in modo davvero reale e duro. E’ l’unico spettacolo in Europa a parlare del tema del femminicidio. Purtroppo nella tradizione italiana deve sempre essere tutto edulcorato, invece la realtà interessa, piace, coinvolge e può insegnare”.

Mancini da sempre sensibile al tema della violenza contro le donne, tema che spesso ha affrontato anche nella fiction. “Di solito io interpreto i commissari o i cattivi... Ma su questo tema, che spesso portiamo anche nelle scuole promuovendo lo spettacolo, i dati sono allarmanti: ci sono 7 milioni di donne vittima di violenza nel mondo. C’è una cultura diffusa secondo cui le donne debbano accettare certe cose passivamente in quanto donne. Il dato che emerge è che c’è una enorme tolleranza o una scusa per sopraffare la donna, per impedirgli di indossare un vestito, di praticare uno sport, di avere delle relazioni. Per me il teatro ha una missione civile e sociale, come quella di portare in scena questi argomenti. Da queste operazioni una compagnia guadagna cifre irrisorie, ma il teatro è altro, è passione e impegno. Come lo sport, come la cultura”.

Da questa connessione tra sport e cultura nasce l’incontro di Giampiero Mancini con Antonio Martorella e Claudio Croce: “Essere ingaggiato da una società di calcio è una prima volta assoluta per me, anche se in passato ho lavorato con la Roma, ma erano lavori di tutt’altro genere. Portare dei giovani sportivi a teatro è un’idea stimolante, che può essere seguita anche da altre realtà. I ragazzi penseranno che il teatro è una palla, ma il mio modo di proporre storie è coinvolgente ed emozionante: sono sicuro che si appassioneranno. La Curi? Conosco il nome e la storia di questo leggendario club dello sport pescarese, ma da ragazzo io preferivo il basket. Con Croce e Martorella ci siamo trovati subito: a me piace lavorare con i ragazzi, non siamo molto diversi. Quando lavori con i ragazzi ricevi molto più di quello che dai, soprattutto quando trovi talenti da innaffiare e far crescere. In questo, il mio teatro e la mission della Curi hanno lo stesso obiettivo”.

IL WEEK END DELLE GIOVANILI

L’Under 17 del Delfino Curi Pescara di Massimo Angelosante, giocherà in casa la 9a giornata domenica 20 novembre alle 9.30 a Spoltore contro la D’Annunzio.

L’Under 17 (sotto età) della Curi Pescara del tecnico Andrea Di Giovanni giocherà al San Marco contro la Bonolis Teramo, domenica 20 novembre, alle 10.30.

La formazione Under 15 della Curi Pescara di mister Norscia sabato 19 novembre, alle ore 18, sarà impegnata in trasferta contro il Penne.

L’Under 15 (sotto età) del Delfino Curi Pescara di Stefano Schiazza giocherà domenica 20 novembre, alle 17.15, in casa al San Marco, contro la D’Annunzio.

L’Under 15 Provinciale (sotto età) del Delfino Curi Pescara, allenata sempre da mister Stefano Schiazza, scenderà in campo domenica 20 novembre alle 9 in trasferta contro lo Sporting Pianella.

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