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Calcio

La contestazione dei tifosi a Daniele Sebastiani torna ad avere toni macabri: striscione e bara all'esterno della Nord

Accertamenti in corso da parte della Digos per individuare le responsabilità del grave atto

La contestazione nei confronti della società Pescara Calcio, in particolare del presidente Daniele Sebastiani, torna a salire pericolosamente di livello dopo l'eliminazione della squadra dai playoff, trascendendo il limite della decenza. E tornando ad avere toni macabri come in occasione dei manichini raffiguranti il presidente ed il ds Daniele Delli Carri affissi all'esterno dello stadio e sul ponte del mare ad inizio marzo. L'ultimo e grave atto registrato in città, uno striscione affisso all'esterno della Curva Nord nel quale si augura la morte al presidente biancazzurro (con tanto di sagoma di una bara esposta) torna ad elevare il livello della contestazione, portandolo a un punto assai pericoloso e certamente da censura. Le immagini video stanno già circolando sui social. Il diretto interessato era all'oscuro dell'accaduto e preferisce non commentare l'ultimo atto di una contestazione che va avanti da mesi.  Accertamenti in corso da parte della Digos per chiarire quello che comunque è un gesto molto grave e dunque non accettabile all'interno di una contestazione che aveva avuto per parecchie settimane toni civili anche se aspri. 

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