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Inizia la seconda era Zeman: "Difficile pensare alla salvezza, ma lavoreremo duramente"

Presentato il boemo in conferenza stampa: "E' evidente che questa squadra abbia qualche limite. Dobbiamo fare bene in questa stagione". Siparietto con Sebastiani: "Non voglio far diventare i giocatori troppo bravi, altrimenti il presidente me li vende". "Sì, è vero"

La conferenza stampa di Zeman questa mattina con il presidente Sebastiani (foto Mariagrazia Pontano)

Zdenek Zeman, il ritorno. Il boemo è stato presentato questa mattina durante una conferenza stampa tenuta assieme al presidente del Pescara, Daniele Sebastiani. Inizia dunque una seconda era in biancazzurro per l'ex tecnico di Roma e Lazio, a cinque anni di distanza dal suo addio alla nostra città, subito dopo aver conquistato la promozione in Serie A disputando un grandissimo campionato cadetto. Quello che ha incontrato i giornalisti, al Delfino Cafè, è stato il solito Zeman, con la voce bassa, il tono flemmatico e tranquillo, e un pizzico di ironia.

E' difficile pensare alla salvezza, ma lavoreremo duramente per fare il meglio possibile – ha esordito l'allenatore mettendo subito le cose in chiaro – E' evidente che questa squadra abbia qualche limite. Dobbiamo fare bene in questa stagione e pensare alla prossima”. Più volte, in passato, Zeman era stato vicino al ritorno in riva all'Adriatico, ma era sempre saltato tutto, non senza qualche polemica.

Eppure il legame tra lui e Pescara non si è mai spezzato: "Non mi sono pentito di essere tornato alla Roma, ma sentivo di dover dare ancora qualcosa alla vostra città. La squadra ha avuto sfortuna, ma ho visto che i ragazzi si applicano e hanno voglia di imparare. L'auspicio, nelle prossime partite, è di riuscire a giocare bene a calcio, già a cominciare dalla gara contro il Genoa. Deciderò io quali giocatori sono più pronti per le mie idee, che comunque possono sposarsi con quelle di Oddo".

Poi un appello ai tifosi: "Devono tifare. Capisco la loro delusione, ma mi auguro che ci aiutino. Non siamo inferiori all'Empoli, al Crotone e al Palermo". Non è mancato un divertente siparietto con Sebastiani: “Non voglio far diventare i giocatori troppo bravi, altrimenti il presidente me li vende!”. “Sì, mi aspetto che tu faccia diventare bravi i giocatori, così li do via”. Sebastiani ha confermato di non aver ricevuto offerte per la cessione della società e di aver detto a Zeman che rimarrà al timone del solidazio, almeno fino a quando non troverà qualcuno che "possa fare meglio di me".

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