Immobile torna al mare dopo la tentata aggressione e riceve le scuse del sindaco

Ben consapevole che quello di sabato era un episodio isolato, il bomber della Lazio ieri è tornato al Lido Bianco di Francavilla, ricevendo anche le scuse del primo cittadino Antonio Luciani. Il titolare dello stabilimento: "Un fatto spiacevole"

Ciro Immobile con la moglie Jessica Melena

Ciro Immobile, bomber della Lazio e della Nazionale, è tornato ieri in spiaggia a Francavilla al Mare dopo la tentata aggressione subìta sabato (un tifoso lo ha minacciato con un coltello). Ben consapevole che quello di due giorni fa era da considerare un episodio isolato, l'ex attaccante del Pescara non si è fatto intimorire e ha voluto nuovamente fare il bagno con amici e parenti al Lido Bianco, ricevendo anche le scuse della città da parte del sindaco Antonio Luciani, che su Facebook ha scritto:

"Ho sentito Ciro Immobile al telefono. Gli ho portato le scuse e la solidarietà della città, perché questo episodio inqualificabile è accaduto a Francavilla, e lui molto cordialmente mi ha rassicurato. È ben consapevole che si è trattato di un episodio isolato di un esaltato, e che Francavilla l'ha sempre vissuta come città bella e sicura tanto da acquistare casa e trascorrerci il suo tempo libero con la famiglia". 

Intanto Mauro Cioffi, titolare dello stabilimento dove si è verificato il fattaccio, ha raccontato cosa è accaduto in quegli istanti:

"Ci dispiace per quello che è successo, sono cose che non si possono prevedere, questa è una spiaggia tranquilla, tenuta bene, non è una spiaggia di vip e non abbiamo la sicurezza. C'è stata una mezz'ora di confusione: io ero sul terrazzo e mi sono accorto di ciò che stava accadendo sotto gli ombrelloni quando il parapiglia è iniziato. È la prima volta che Immobile viene da noi, mentre non so chi sia l'aggressore, non lo conosco. È un episodio spiacevole, che capita quando ci sono persone che danno troppa importanza alla fede calcistica: è la prima volta che capita una cosa del genere".

Immobile è stato minacciato da un ultrà pescarese di 35 anni già sotto Daspo e ora denunciato dai Carabinieri. Il giocatore di origini napoletane ha una forte legame con l'Abruzzo anche perché la moglie, Jessica Melena, è originaria di Bucchianico, e Ciro l'ha conosciuta proprio durante la stagione in cui indossava la maglia biancazzurra. Sui suoi profili social nessun commento sulla brutta avventura di cui è stato vittima, ma che comunque sembra già essersi lasciato alle spalle. 

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