Domenica, 14 Luglio 2024
Calcio

Inizia la stagione del calcio dilettantistico abruzzese, i progetti del presidente Memmo

Il numero uno del Comitato regionale LND ha parlato a pochi giorni dalla presentazione del calendario di Eccellenza 2022/2023 (venerdì sera a Sulmona): "Valorizzazione dei territori, centralità ai presidenti, miglioramento dell'impiantistica e riforma dei campionati al centro dei nostri pensieri. E sul Teramo..."

Venerdì sera a Sulmona, con la cena di gala organizzata dal Comitato regionale LND, verrà presentato il calendario del campionato di Eccellenza 2022/2023, primo atto della nuova stagione del calcio dilettantistico abruzzese.
A poche ore dal via, il presidente Ezio Memmo è intervenuto sul Messaggero con una lunga intervista in cui ha parlato di valori, promozione, impianti e del caso Teramo, che potrebbe scuotere il calcio regionale nelle prossime ore.
Memmo punta forte sul calcio come strumento di valorizzazione del territorio. "Lo sport e il nostro calcio in particolare sono un vero strumento di educazione sociale e valorizzazione del territorio, il modo spesso più efficace per promuovere una terra - ha detto il numero uno della Lega Dilettanti sulle colonne dell'inserto abruzzese del Messaggero - . Bisogna lavorare in questa duplice direzione, con una strategia di sviluppo condivisa che vada verso la programmazione di eventi sportivi di qualità e lo sviluppo del turismo sportivo locale con il miglioramento del patrimonio impiantistico sportivo comunale. Nel nostro caso, attraverso la realizzazione e la valorizzazione di campionati importanti e diffusi sul territorio, intendiamo portare avanti la promozione di un’immagine positiva e costruttiva di Abruzzo. Per noi il ruolo del presidente dei club, come fonte di energia per far fiorire le occasioni di scambio e reciprocità, è centrale e su di essa punteremo sempre di più".
Al centro della politica del Comitato, l'attenzione per l’impiantistica sportiva. "Per la LND Abruzzo è un’urgenza e un dovere. Il rinnovamento passa anche per gli investimenti sulle strutture perché siano luoghi più sicuri per i ragazzi e le ragazze che trascorrono lì molte ore e per i quali a volte si rivelano invece pericolosi. Non si può promuovere lo sport per tutti, mettere in risalto le potenzialità che le attività motorie hanno nella promozione di stili di vita sani e attivi e nell’educazione a valori civili e individuali socialmente utili, se non si hanno strutture idonee in cui svolgerle. La funzione sociale dello sport parte anche dall’impiantistica. Noi ci proponiamo di tenere alta l’attenzione".

In cantiere una riforma dei campionati, questione che dai tavoli nazionali potrebbe coinvolgere anche l’Abruzzo. "Cambiare il sistema prima che il sistema cambi noi, crollandoci addosso. Sappiamo che il nostro mondo è fra i più refrattari ai cambiamenti: le più recenti e importanti riforme hanno impiegato come minimo sei anni dall’inizio del dibattito alla loro realizzazione. La riforma dei campionati, con la riduzione delle squadre, è un passaggio chiave per tenere in piedi il calcio italiano, che detiene l’insostenibile record di club professionistici ed è per questo che si pensa anche all’introduzione del semi-professionismo. In questa direzione dobbiamo andare anche noi. In Abruzzo utilizzeremo un metodo che si è rilevato vincente in tante circostanze, come nella questione dei diritti televisivi dell’Eccellenza, dove abbiamo istituito una Consulta, in cui LND Abruzzo e società hanno condiviso, dialogato, si sono confrontate. È attraverso la valorizzazione delle esperienze, che nella Consulta appunto trovano spazio, che si realizza una sintesi e noi vogliamo applicare questo metodo per portare avanti le riforme dei campionati, compresi quelli dell’attività giovanile".

Il futuro del Teramo Calcio 

Se dovesse essere respinto dai giudici il ricorso dei biancorossi, e ci fosse una richiesta d'iscrizione ai campionati regionali, in quale categoria verrebbe inserito il club biancorosso? "Attendiamo la sentenza del Consiglio di Stato, ci adegueremo e seguiremo quanto sarà deciso da questo ultimo grado di giudizio, che dovrà comunque essere recepito della Federazione. È importante, comunque, ricordare che ci sono situazioni pregresse, solo per citarne alcune L’Aquila, Lanciano, Giulianova e Chieti, che sono ripartite dalla Prima categoria".
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