Ascoli-Pescara, ecco tutte le pagelle dei biancazzurri

Il risultato, ottenuto senza colpo ferire, nasconde le solite pecche e cancella magicamente critiche e malumori. Questa partita l'ha persa l'Ascoli. Ma a Zauri vanno i meriti per aver rinunciato al 4-3-3

FIORILLO: Torna a fare il suo dovere. Una parata decisiva nel finale che vale il premio partita. Impegnato raramente, grazie anche alla porta blindata a cinque mandate. VOTO: 6,5

CAMPAGNARO: Come lui stesso ha dichiarato nei giorni scorsi, queste sono le sue ultime partite da calciatore professionista. Chiuderà la carriera in biancazzurro a testa alta. Lodevole per impegno e grinta. VOTO: 6,5

SCOGNAMIGLIO: Metronomo della difesa a tre, che talvolta diventa a cinque, batte il tempo in maniera compassata ma precisa. Le prende tutte di testa e non concede spazi. VOTO: 6,5

DRUDI: Appare come l'elemento che più di tutti ha fatto fatica a registrarsi nella nuova schermata tattica. Manca di tempismo e viene spesso richiamato all'ordine dal punto di vista del posizionamento. VOTO: 6

BETTELLA (dall'83'): Una sua sgroppata in pieno recupero porta al rigore che sigilla la gara. Sembra pienamente recuperato, anche dal punto di vista mentale. VOTO: 6

CIOFANI: Gioca una partita di contenimento. Pochi affondi e qualche duello perso sulla corsa. Una prova senza alcun elemento positivo che lo relega ad una valutazione mediocre. VOTO: 5

MACHIN: In un gruppo che offre un gioco complessivamente poco spettacolare, lui riesce ad emergere grazie a qualche tiro centrale dalla distanza e a qualità di palleggio discrete ma di certo non da applausi. VOTO: 6,5

MEMUSHAJ: Facilitato da una migliore compattezza tra i reparti e dal maggiore filtro a metà campo, riesce a gestire di mestiere la situazione. Ai punti, meglio la linea mediana ascolana. VOTO: 5,5

INGELSSON (dall'85'): Pochi istanti dopo il suo ingresso, il Pescara passa in vantaggio e la partita si mette in discesa. Si guadagna la sufficienza senza sudare più di tanto. VOTO: 6

BUSELLATO: Provoca il rigore e lo realizza. Per chi non ha visto il derby, basterebbero questi dati per eleggerlo a uomo-partita. La realtà è ben diversa, ma poi si è acceso diventando il faro della squadra. VOTO: 6,5

MASCIANGELO: Ogni qual volta l'azione si spostava dalle sue parti, c'era sempre un pizzico di apprensione. Non appare sicuro, e il suo stato di agitazione frenetica rischia di compromettere tutto. VOTO: 5

GALANO: Un gol ottenuto con la complicità dell'ex Gravillon. Tiro da angolazione quasi proibitiva, giocando d'anticipo. Una giocata che conferma le sue qualità, pur giocando senza una spalla di livello. VOTO: 6,5

BRUNORI: Un assist vincente, nato da un pallone rubato con scaltrezza. È sua l'azione che vale i tre punti, ma nel complesso resta un attaccante dalle polveri bagnate che non inquadra la porta. VOTO: 6

BORRELLI (dal 93'): Impossibile dargli un voto. Il suo ingresso in pieno recupero è solo una strategia ostruzionistica. Non era questa la partita per provare alternative offensive, viste le intenzioni della vigilia. Lo aspettiamo all'Adriatico.

ZAURI: Messo sul patibolo, si è ravveduto pensando a proteggersi le spalle per contenere un avversario notoriamente pericoloso. Dimostra di conoscere qualche nozione tattica differente. Studiando (e sbagliando) si impara. VOTO: 6

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