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Di Battista, da Pescara a Bologna... ed è subito scudetto

L'ex responsabile del vivaio del Delfino è il capo scouting del club rossoblu, campione d'Italia Under 17 con i baby ex biancazzurri Diabate e Baleello. "Grande soddisfazione. Su Veroli, Sorrentino e Delle Monache vi dico cosa penso. Acquisti in Abruzzo? Probabile, ma dipende dal mercato"

Tonino Di Battista subito campione d'Italia alla sua prima stagione nel settore giovanile del Bologna. L'ex responsabile del vivaio del Pescara, dalla scorsa estate capo scouting dei rossoblu, ha alzato al cielo la coppa nella categoria Under 17, ma avrebbe potuto fare il pienone, se nelle altre categorie qualche episodio fosse andato diversamente. A Pescara, intanto, i frutti del suo lavoro sono diventati capitali della società: parliamo di Sorrentino, Veroli, Delle Monache: “Tutti e tre hanno fatto bene facendo parlare di loro. Il portiere è stato quello che da un punto di vista dello spazio è diventato quasi insostituibile. Altrettanto Veroli, che ha giocato più di 20 partite da titolare, pronto quindi a disputare un'altra stagione da protagonista, ma considerando la giovane età (2003) potrebbe approdare in club più prestigiosi. Delle Monache meritava più spazio, sono del parere che utilizzato costantemente in corso d’opera sarebbe stato fondamentale: con le sue caratteristiche spacca le partite. E’ intenso, intraprendente, insidioso... si fa trovare sempre pronto. Con maggiore spazio, poteva sicuramente rendere più incisivo il reparto offensivo”.

A Bologna quest'anno ha lanciato due baby cresciuti nel Delfino: Diabate e Balleello. “Diabatè è stato tormentato un po’ dagli infortuni nella seconda parte della stagione. E’ arrivato e ha avuto bisogno di tempo per inserirsi in un gruppo già affiatato. Nella prima parte di stagione si è ritagliato il suo spazio, poi ha sofferto. Balleello è stato un protagonista, è andato in doppia cifra, si è fatto trovare sempre pronto, confermando le sue doti”.

Al primo anno a Bologna, Di Battista porta a casa uno scudetto: “Una grande soddisfazione. La vittoria dell’Under 17 la sento più mia, perché in organico ci tre giocatori che ho scelto e portato a Bologna ad inizio stagione, soprattutto Ebone e Balleello hanno dato un grande contributo alla conquista del tricolore. Gli artefici principali di questo straordinario risultato sportivo sono stati il responsabile Daniele Corazza, mister Denis Biavati e i ragazzi. Con l'Under 18 eravamo i favoriti, ma abbiamo perso contro la Spal. Abbiamo già sei, sette giocatori che hanno giocato da titolari in Primavera1, tre ragazzi 2004 hanno giocato dal primo minuto contro il Genoa in serie A. Una volta arrivati in finale pensavamo di vincere il titolo, ma nel calcio e in una finale il risultato è legato sempre agli episodi. Sono stati più bravi loro. Nell’Under 15, in semifinale contro la Fiorentina meritavamo ampiamente di passare. Poteva essere un triplete, almeno di finali, sarebbe stata tanta roba. Nel ranking nazionale a livello giovanile siamo sicuramente tra le prime tre società”.


Di Battista farà acquisti nel suo Abruzzo anche questa estate? “Ho visto qualcosa sul territorio abruzzese e vorremmo prendere qualche ragazzo, ora tutto è legato alla concorrenza e alla riuscita del mercato. Abbiamo monitorato molto i 2008, ma anche Inter, Juventus e altre grandi si stanno muovendo sui giovani talenti della nostra terra”.

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