Martedì, 19 Ottobre 2021
Calcio

Presentati allenatore e direttore sportivo del Pescara, Auteri: "Vogliamo vincere ma nulla è scontato"

Il tecnico ha subito mostrato la sua personalità, seppure in modo pacato: "Vogliamo vincere, ma nulla è scontato. Dobbiamo arrivarci attraverso il gioco e il lavoro. Non chiediamo favori, vogliamo essere giudicati per quanto faremo sul campo"

Sono stati presentati ufficialmente i volti nuovi dell'allenatore Gaetano Auteri e del direttore sportivo Luca Matteassi.
A far da padrone di casa, il presidente Daniele Sebastiani che ha lasciato la ribalta iniziale a tecnico e diesse, mentre nel finale ha toccato in prima persona alcuni temi caldi, come ad esempio le situazioni contrattuali di molti calciatori in rosa e le questioni societarie, ringraziando anche chi non farà più parte del team dirigenziale in particolare Giorgio Repetto e Andrea Gessa.

Auteri

L'esperto mister siracusano ha impressionato per la pacatezza delle sue parole, ma allo stesso tempo anche per l'incisività dei concetti espressi. Quali gli obiettivi? «A me piace giocare per vincere, nel senso che mi piace confrontarmi con le squadre avversarie e provare sempre a vincere. Questo è l'obiettivo, ma adesso mi sembra davvero prematuro parlarne perché, innanzitutto, dobbiamo cominciare a lavorare e a guadagnarci la fiducia giorno per giorno. Poi si tireranno le somme».
Che cosa ha chiesto alla società? «Qualche richiesta l'ho fatta e mi auguro che le trattative possano andare in porto. Non faccio nomi. Voglio inoltre precisare che in organico ci sono anche dei buoni elementi, che mi riserverò di valutare nei prossimi giorni quando li vedrò sul campo». Girone B o C, quale preferisce? «Conosco bene la Serie C e conosco benissimo tutte le realtà geografiche. Secondo me, non c'è tanta differenza di valori tra girone B o C, quel che sarà sarà. In ogni caso, il Pescara che ho in mente dovrà cercare di arrivare alla vittoria attraverso il gioco e non speculando sugli avversari. Il girone interessa fino a un certo punto». Infine, un consiglio da uomo esperto: «Lavoriamo, tanto e a testa bassa. E smettiamo di pensare, perché in questo momento rimuginare su ogni cosa fa più male che bene».

Matteassi

Sull'organico: «È chiaro che in questo momento siamo in tanti e bisognerà sfoltire un po'. Per alcune trattative, sia in uscita sia in entrata, siamo ai dettagli e credo che prima dell'inizio del ritiro, arriveranno almeno quattro o cinque volti nuovi». Illanes, Zappella, Gliozzi e altri nomi che sono circolati in questi giorni: c'è qualcosa di vero? «Nomi non ne faccio. Diciamo che tra i nuovi arrivi ci sarà senz'altro almeno uno tra questi». Che tipo di calciatori state cercando? «Devono rappresentare un mix tra fisicità, esperienza e voglia di arrivare, un mix tra giocatori esperti e giovani talentuosi. Su questo, ci siamo confrontati spesso con Auteri e siamo d'accordo. Il mister è una grande persona oltre che un allenatore di valore, siamo convinti che faremo un buon lavoro al massimo delle nostre possibilità». Che ambiente ha trovato? «Mi rendo conto che ci sia scoramento dopo una retrocessione, però non credo che a qualcuno faccia piacere retrocedere. Anche criticare il presidente Sebastiani ci sta, ma attenzione perché avere un presidente pescarese e che perdipiù ci mette la faccia, è cosa rara di questi tempi. Se posso permettermi, è il momento di resettare e ripartire daccapo, pensando al futuro».

Sebastiani

Situazione contratti, presidente, ce ne sono molti in essere e anche molto onerosi: come se ne esce? «Vedremo quali spiragli ci offrirà il calciomercato. È vero che alcuni elementi che abbiamo sotto contratto, oggi possono essere considerati un lusso economicamente per una piazza come Pescara. Però aspettiamo e cerchiamo di capire, magari si arriverà a un accordo o magari verranno fuori richieste. O magari il mister valuterà questi calciatori fondamentali, e io non mi permetterei mai di andare in contrasto con indicazioni tecniche. Vedremo. Io non sono Berlusconi, non ho potenzialità infinite e credo che non mi si possa fare una colpa di questo. Di sicuro, mi assumo tutte le colpe della retrocessione ma allo stesso tempo sto facendo il massimo per garantire un presente e un futuro al Pescara». Che Serie C si aspetta? «Noi manchiamo dalla Serie C da oltre un decennio, per cui bisognerà calarsi subito nella nuova realtà. Noi siamo il Pescara e non abbiamo niente di meno rispetto alle altre, allo stesso modo voglio calciatori che vengano qui a giocare sapendo di essere in una piazza importante». Alcuni Primavera verranno inseriti in prima squadra? «Assolutamente sì e mi auguro possano trovare spazio. Però la parola finale spetterà all'allenatore, che dovrà valutarli con attenzione. Se dimostreranno di essere all'altezza, io ne sarò molto felice». Qualcuno dice che lo spogliatoio del Pescara calcio è una polveriera: «Non è così. È sempre accaduto che qualche allenatore abbia avuto incomprensioni con alcuni calciatori, ma da qui a parlare di polveriera, ce ne passa». Novità su eventuali nuovi soci? «Non ci sono, a dimostrazione che il calcio non è un business appetibile e gli imprenditori italiani quando possono, scappano. Invece mi sento in dovere di ringraziare i molteplici sponsor che continuano a seguirci in questa avventura, anche in Serie C».

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