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Futsal: Junior, Mvp della C1 a 50 anni: "Tra me e il pallone una magia senza fine"

La stella brasiliana ormai pescarese d'adozione (vive a Montesilvano dal 2006) ha portato in serie B il Sulmona a suon di gol ed è stata premiata come Miglior giocatore della C1 regionale: "Ho ancora la stessa voglia di un ragazzino appena arrivato in Italia. La mia energia viene dall'Alto..."

Ivan Alves Junior compirà 50 anni il prossimo 19 luglio. Il sorriso, solare, sincero, senza filtri, è sempre lo stesso. Quello di un ragazzino che per la prima volta riceve in regalo un pallone. Eppure, nella sua vita e nella sua carriera ne ha già viste tante, non sempre belle. La sua attrazione per il pallone, peò, è inspiegabile, soprannaturale. Solo così si spiega la sua classe impareggiabile, quella che lo ha portato a vincere il premio della LND Abruzzo come Mvp della serie C1 di calcio a cinque regionale 2021/2022. Capocannoniere, trascinatore, leader del Futsal Sulmona, per la prima volta nella sua storia promosso in serie B.

Scovato in Brasile dall'Augusta, 25 anni fa, è sbarcato a Montesilvano nel 2006: amore a prima vista. In carriera ha messo insieme 3 scudetti, 2 Coppe Italia, svariate promozioni e titoli di capocannoniere come se piovessero. La ciliegina nel torneo appena terminato.

“Una sensazione unica, a questa età. Non so, però, cosa dire in questa circostanza. Mi crea anche un po' di disagio questo premio, perché avrebbe dovuto vincerlo un ragazzo di venti o trent’anni al massimo. Invece lo vinco io a 50, perché forse ho ancora più voglia e più stimoli di tutti. Se mi hanno votato i miei colleghi, penso di averlo meritato più di tutti. Per me conta tanto questo premio, soprattutto a livello personale. E’ frutto di sacrifici, voglia, amore. Tutto”, ci racconta emozionato mentre tieni stretti il figlio Ian e la targa ricevuta dal Comitato regionale LND.

Dove trova ancora gli stimoli, la forza, l’energia, l’entusiasmo per allenarsi ogni giorno, più e meglio degli altri? “Viene dall’alto. E’ l’energia di Dio, che ogni mattina ci svegliare e guardare avanti. Ci fa lottare per i figli, che ti vedono come un modello. E’ inspiegabile”.

Tra Junior e pallone una magia senza fine. Difficile spiegarla a parole. Per capirla, dovreste vederlo sul campo e guardarlo negli occhi. “Forse avrei potuto avere qualche soldo in più oggi, ma io quando corro dietro al pallone dimentico tutto. Io sono venuto qui in Italia per giocare, non per fare i contratti. Molti miei colleghi sono venuti per i contratti e alla fine non hanno giocato. Io sono venuto per giocare e i contratti li ho ottenuti dopo. E credo di dimostrarlo ancora oggi, a 50 anni. E’ vero, è una magia: il pallone è quello che muove tutto, la mia vita, la vita della mia famiglia”.

Pescara e Montesilvano sono casa sua da quasi vent'anni. “Sono montesilvanese e pescarese d’adozione. Sono qui dal 2006, i miei figli sono cresciuti qui. Anche durante la parentesi a Roma con la Canottieri Lazio, la famiglia è rimasta qui a Montesilvano. L’Abruzzo è ormai la mia terra e mi ha dato tutto: speranza, voglia di vincere, sorriso. E nonostante questo… non mi ha fatto ingrassare. La cucina qui è meravigliosa, ma la genetica di mio padre mi ha aiutato, sono rimasto sempre in forma. E poi vi dico: ho 50 anni all’anagrafe, ma la mia età biologica è di 25 anni, quindi andrò avanti ancora”.

Cosa farà nella prossima stagione, giocherà ancora? In tanti aspettano il suo fatidico sì. “Mio figlio Ian mi chiede di giocare solo se trovo squadra in serie A… ma è impossibile. Ho voglia di giocare ancora, ma vicino a casa, per restare vicino ai miei figli e al lavoro. Mi cercano in C, ma anche in serie B. Vedremo cosa accadrà. Io ho la stessa voglia di un ragazzino che è appena arrivato in Italia. Alla squadra in cui andrò a giocare posso assicurare che la voglia, da parte mia, ci sarà sempre”.

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