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Sabato, 22 Giugno 2024
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Il Pescara Pallanuoto denuncia: "Aggrediti a Catania. Bartocci finisce in ospedale"

Settebello biancazzurro eliminato dai playoff, ma fa più male quanto successo a margine della partita. La presidentessa Stefania Scolta: “Atteggiamento inqualificabile di giocatori, staff e tifosi dei Muri Antichi”

Indignazione e dispiacere sono le sensazioni che hanno accompagnato il Pescara Pallanuoto al rientro a casa, dopo l'eliminazione dei playoff a Catania in Gara 3 della serie di semifinale. Società, tecnici e giocatori del Pescara sono ancora scossi da quanto accaduto dopo il pomeriggio di sabato 25 maggio a Catania, città dove i biancazzurri erano impegnati nella semifinale del campionato di Serie B contro i padroni di casa denominati Muri Antichi. "Durante e dopo la partita sostenitori e tesserati della squadra siciliana si sono resi protagonisti di una serie di episodi inqualificabili, tanto da arrivare ad aggredire verbalmente e fisicamente sia i pescaresi presenti in tribuna, sia i giocatori in vasca", ha fatto sapere il giorno dopo il sodalizio adriatico in una nota..



A raccontare il pomeriggio di grande amarezza umana, prima che sportiva, è la presidentessa del Pescara, Stefania Scolta che ha affidato le sue parole in un comunicato: “Già in tribuna, sia la dirigenza che i tifosi del Pescara, per lo più genitori dei ragazzi in vasca, sono stati oggetto di continui insulti e minacce, tanto da essere invitati più volte, in maniera per nulla gentile, ad abbandonare la vasca” ricostruisce la numero uno di casa Delfino.

“Il clima è diventato sempre più caldo, tanto che alcuni dirigenti dei Muri Antichi sono intervenuti per placare i loro tifosi nel tentativo di riportare la calma. Il peggio però è arrivato al termine della gara, quando i giocatori della squadra siciliana hanno aggredito i nostri, arrivando alle mani. Un atteggiamento avuto in vasca durante tutta la gara e letteralmente esploso al termine, quando tra l'altro il risultato era ormai acquisito e aveva premiato proprio i Muri Antichi. A farne le spese è stato il nostro giocatore Giammarco Bartocci, colpito al volto, trasportato sanguinante in ospedale per ulteriori accertamenti e refertato con 10 giorni”. Quindi prosegue: “Un atteggiamento ingiustificabile, ancor di più se ripenso a quanto fatto da noi mercoledì per loro, quando sono venuti a Pescara in occasione di gara-2. Siamo andati ad accogliere la squadra, gli abbiamo messo a disposizione la piscina di Silvi per la rifinitura e siamo rimasti sempre disponibili per qualsiasi loro esigenza. Un vero peccato quanto successo, in un pomeriggio in cui a perdere è stato lo sport”. Quindi conclude: “Ci tengo a ringraziare la mia squadra e tutte le persone che quotidianamente lavorano per questa Società, a partire da mister Paolo Malara. I ragazzi hanno dato tutto, si sono impegnati al massimo nonostante le difficoltà. Purtroppo il risultato non ci ha premiato, ma ripartiremo da qui”.

Evidententemente le trasferte all'ombra dell'Etna non portano bene alle squadre dannunziane in questa stagione. A metà dicembre scorso, in occasione della Coppa Italia di calcio di Serie C, più che la partita tra Catania e Pescara a far parlare è stato l'agguato degli ultras locali a quelli ospiti, che avevano seguito la squadra in Sicilia. Parecchi mesi dopo un nuovo capitolo che ha ben poco a che fare con lo sport.
 


 

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