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Addio a Mario Davide, capitano col sorriso buono

All’età di 74 anni, se n’è andato “Mariolino”, questo il nomignolo con tutti lo conoscevano. Ex calciatore anche del Pescara, è stato poi allenatore di diverse realtà, per concludere la carriera con i ragazzi diversamente abili. È stato sul campo fino a pochi mesi fa, poi una malattia lo ha stroncato

Lo chiamavano Mariolino, un po’ per il suo fisico non da gigante un po’ per la sua classe da calciatore, che ricordava appunto il grande Mariolino Corso.
All’età di 74 anni, compiuti pochi giorni fa, è scomparso Mario Davide.

Da alcuni mesi soffriva di fastidì polmonari via via sempre più gravi, fino appunto alla sua scomparsa. 

Prima calciatore, poi allenatore in diverse squadre abruzzesi, Mario ha lasciato un grande ricordo soprattutto a livello umano. Chi lo conosceva, infatti, ne apprezzava in particolare il suo sorriso e la sua disponibilità, in una parola la sua semplicità. Che sapeva trasformarsi in dedizione agli altri. I suoi ragazzi nei vari settori giovanili delle squadre di calcio frequentate, lo adoravano, come del resto i suoi colleghi allenatori, con i quali era capace di instaurare rapporti veraci. Fino all’ultima esperienza, appagante, quella con i ragazzi diversamente abili: da anni era collaboratore e allenatore dell’associazione dilettantistica “Parco de Riseis”, poi trasformatasi in asd “Uguali nello sport - Giuliano Visini”, realtà in cui ha collezionato peraltro tanti successi a livello tricolore, nel calcio a 5 senza disdegnare altre discipline extracalcistiche.

Da allenatore di calcio, Mario Davide ha conquistato anche un titolo italiano con la società Scalo River nel 1981 categoria Allievi, quindi ha guidato tanti team di Promozione e Eccellenza e a seguire i settori giovanili nelle scuole calcio. In gioventù è stato un eccellente centrocampista dai piedi buoni, oltre che leader con la fascia di capitano, sempre pronto a dare una buona parola ai più giovani, a cui non faceva pesare la sua esperienza. Ha giocato nel Giulianova, nel Pescara, nella Pro Vasto e nella Pro Lanciano.

Sui social, lo salutano in tanti. Il compagno di squadra nel Lanciano, Luigi Toppeta: "Eravamo ragazzini. Tutti ad inseguire un sogno: vestire la maglia rossonera, la maglia della squadra della propria città. Che orgoglio! Tu “anziano” eri sempre dalla nostra parte. Ci consigliavi ci incoraggiavi. Sei stato un vero capitano. Sei stato un cuore rossonero fino alla fine. Ci mancherai Mariolino". Oppure Ruggero Visini, che con Mariolino ha condiviso anni emozionanti insieme ai ragazzi diversamente abili, anzi speciali, di Pescara: "Oggi per l'associazione è un giorno triste, abbiamo perso un grande uomo, un amico,un fratello. Lui ci ha sempre spronato a combattere le avversità e oggi più che mai dobbiamo tenere in mente quello che ci ha insegnato. Non dobbiamo essere tristi, perché lui da lassù ci guarda, ci consiglia, ci indica la strada buona. Noi tutti ti portiamo nel cuore, i ragazzi che tu definivi speciali ti ricorderanno sempre. Negli allenamenti a volte eri burbero, però pieno di  affetto. Il  tuo modo di fare lo accettavano perché era una stimolo per loro, tu per loro eri un padre, il mister, il nonno, eri tutto. Te ne sei andato in punta di piedi, ma loro e noi ti ricordiamo sempre. Scusami perché non riesco a scrivere più nulla, sono triste e ti voglio ricordare con quel sorriso pieno di vita. Per sempre: Ruggero e i Ragazzi Special".

Nato a Chieti, viveva  a Pescara. Proprio nella città adriatica sono state celebrate le esequie oggi pomeriggio, nella parrocchia Gesù Risorto in zona stadio, davanti a una folla commossa e anche a diverse rappresentative di realtà sportive con le quali Mario Davide aveva collaborato.

Mariolino

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