Sabato, 25 Settembre 2021
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Il manager faunistico made in Pescara

Sarà l'Università Gabriele D'Annunzio ad ospitare il primo master di II livello in Manager Faunistico. Con la collaborazione di Ispra e quella dei Parchi per la prima volta in Italia si formano i manager della biodiversità.

Sarà la città di Pescara, la prima in Italia ad avere un Manager Faunistico. In collaborazione con l' Ispra e, per la prima volta in Europa, in sinergia con i Parchi, verrà avviato il  master universitario di II ° livello in "Manager faunistico" con il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'università D'Annunzio. L'annuncio di questo nuovissimo percorso, formativo  e professionale è stato dato dallo stesso assessore allo Sviluppo Forestale Mauro Febbo

Il percorso innovativo con Ispra aggiungerà un ulteriore titolo,quello in 'Tecnologo della Fauna Selvatica', già disciplinato dal 1992: 'Protezione della Fauna Selvatica Omeoterma' (specie selvatica comprendente animali a sangue caldo, esclusi insetti, invertebrati).Il percorso formativo ha come  oggetto il "wildelife management" 'che per quanto  ha dichiarato Febbo, rappresenta la più innovativa frontiera di competenze e di azione specifica verso la tutela, conservazione, gestione della fauna selvatica, sulla quale converge una crescente esigenza di azione e intervento dei settori della P.A. competenti in materia, anche per espresse previsioni normative di livello interno e sovranazionale'. 

Il maseter della durata di un anno, è  rivolto a laureati in discipline ambientali e giuridiche, e al personale della Pubblica Amministrazione. La lezione inaugurale si avrà prima dell'estate e sarà anticipato da un bando in via di definizione, 'consultabile sul portale, in corso di allestimento, dell'assessorato regionale', ha aggiunto Giacomo Nicolucci (docente università Urbino). L'attività presenta carattere interdisciplinare, ove prevalgono gli aspetti giuridici, e bio - naturalistici, integrati da approfondite competenze connesse alla conoscenza delle discipline economiche ed aziendali applicate al settore.

Tra gli obiettivi del corso post laurea, che si avvarrà di fare formazione con laboratori didattici in aree protette,la necessità di salvaguardare la biodiversità, con particolare riferimento alla fauna selvatica, coniugandola all'esigenza di 'individuare un comparto economico sostenibile' come ha dichiarato Giampiero Di Plinio,coordinatore del master e docente di Ambiente all'Università D'Annunzio, 'e metterci alla pari con i paesi dell'Unione' . 'Il wildelife management, ha aggiunto Febbo, rappresenta la più innovativa frontiera di competenze e di azione specifica verso la tutela , conservazione, gestione della fauna selvatica, sulla quale converge una crescente esigenza di azione e intervento dei settori della P.A. competenti in materia anche per espresse previsioni normative di livello interno e sovranazionale'. Condivisione unanime tra i relatori : Silvano Toso (Ispra), Giacomo Nicolucci (università Urbino), Franco Perco (direttore Parco Nazionale Monti Sibillini), Giampiero Di Plinio (università D'Annunzio), Oremo Di Nino (Direttore Parco Nazionale Maiella e Parco Regionale Velino Sirente) Franco Recchia (Regione Abruzzo) sulla necessità di individuare figure professionali di elevata preparazione scientifica.

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