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Niente risonanza magnetica nei tempi previsti e pagarla è proibitivo, la denuncia: “Ho un figlio invalido, non posso aspettare”

La donna si è rivolta alla nostra redazione per denunciare il dramma che sta vivendo: un'impegnativa a 60 giorni disattesa e l'unico appuntamento possibile a Teramo a novembre 2025 per capire che problemi ha alla schiena. Una difficoltà aggravata dal fatto che suo figlio ha un tumore cerebrale e bisogno della sua assistenza

Deve fare una risonanza magnetica e l'unica Asl che le avrebbe dato disponibilità è quella di Teramo: un appuntamento fissato a novembre 2025 con quelle di Pescara, Chieti e L'Aquila che le avrebbero riferito che di date disponibili proprio non ce ne sono.

A denunciare alla redazione de IlPescara il momento difficile che sta vivendo è una donna, madre di un figlio disabile perché affetto da un tumore cerebrale come lei stessa racconta, e che ha dunque bisogno di assistere: “non posso permettermi di stare ferma, ho anche aspettato troppo”.

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È la schiena il suo problema e ora se vuole fare subito quell'esame, spiega, dovrebbe pagare 415 euro e farla privatamente, ma il suo è un Isee bassi da 16mila euro e dunque quella spesa pesa come un macigno. “Sono due mesi che sono sulla lista d'attesa, è davvero vergognoso”, lamenta sottolineando che quell'esame le consentirebbe di capire la natura dei suoi problemi e dunque a curarsi senza far mancare nulla al figlio che ha comunque bisogno della sua presenza.

“Il cup risponde a tutti che non c'è posto, tranne per le analisi”, aggiunge sottolineando che l'impegnativa per la risonanza ha una priorità a 60 giorni e questi “sono passati” dato che, ribadisce, “sono in lista d'attesa da più di due mesi”.

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