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Monopattini, un lettore: "Per registrarsi bisogna avere un codice fiscale italiano, come faranno i turisti stranieri?"

L'uomo, essendo originario del nostro Paese, non ha avuto problemi con il suo codice fiscale, ma ritiene utile porre tale questione all'amministrazione perché in effetti uno straniero, se volesse approfittare di questo servizio, potrebbe incontrare delle difficoltà

Il pescarese Riccardo Di Sipio, nostro lettore che vive a Toronto, ci ha scritto per segnalarci un problema che potrebbe riguardare alcuni utenti interessati a usufruire dei monopattini elettrici in città. L'uomo, tornato in città per le vacanze, ha avuto modo di fare un'interessante riflessione. Queste le sue parole:

"Comunque la pensiate in fatto di monopattini, ritengo che siano una piacevole sorpresa tecnologica che ho trovato a Pescara. Quando, però, ho provato ad affittarne uno, ho notato che per registrarsi bisogna avere un codice fiscale italiano, e questo mi pare un po' un limite per i turisti stranieri".

Ovviamente Di Sipio, essendo originario del nostro Paese, non ha avuto problemi con il suo codice fiscale, ma ritiene utile porre tale questione all'amministrazione perché in effetti uno straniero, se volesse approfittare di questo servizio, potrebbe incontrare delle difficoltà. Riccardo, rimasto dunque favorevolmente impressionato dai monopattini, spiega infine che "a Toronto non sono legali. Finora li ho visti in giro a Zurigo, dove risultano essere molto pratici a causa dei parecchi saliscendi presenti in centro. Per la mobilità di Pescara, se utilizzati ovviamente con criterio e disciplina, potrebbero essere una svolta". 

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