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Saltarello abruzzese: la tipica danza del corteggiamento

Le coppie, durante il ballo, si danno il cambio mentre il ritmo aumenta sempre di più

Tra le grandi tradizioni popolari abruzzesi ci sono diverse danze, tra cui la quadriglia e la spallata. Una delle più note è certamente il saltarello abruzzese, detto anche le saltarelle o la saltarella. Comunque si voglia chiamare, si tratta di una danza popolare di corteggiamento.

Questo ballo, diffuso anche in parte di Molise, Basilicata e Lazio, richiede che le persone si dispongano a cerchio e che si balli in coppia.

Le coppie, durante il ballo, si danno il cambio mentre il ritmo aumenta sempre di più. Una danza della seduzione: quando la coppia di amanti si trova al centro, balla ma senza toccarsi, sfiorandosi al massimo. I passi sono saltati e incrociati. Le braccia invece sono protese verso l’altro e frontalmente, sui fianchi o dietro la schiena.

L’origine del saltarello abruzzese sembra essere la saltatio, ballo tipico dell’antica Roma. Tornano ai tempi odierni, il saltarello ricorda alcuni dei tipici balli del sud Italia, dalla tarantella alla pizzica fino alla tammuriata napoletana.

La musica del saltarello è molto incalzante e gli strumenti utilizzati sono principalmente l’organetto e la zampogna.

Diverse sono le occasioni in cui, durante le festività patronali e le sagre, è possibile scatenarsi a ritmo di saltarello.

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