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Che paura la Pantafica! Storia della spaventosa leggenda abruzzese

La Pantafica, secondo la credenza popolare, è una donna spettrale dagli occhi demoniaci

Una delle più radicate credenze popolari abruzzesi, nonché più spaventosa, è la Pantafica, chiamata anche “Pantafiche” e “Pandafeche”. Ma cos’è? Chi è? Che fa?

Capita a tutti, prima o poi, di svegliarsi nel cuore della notte e di sentirsi paralizzati, completamente bloccati, senza fiato e atterriti. A voler essere precisi, queste sono le cosiddette apnee notturne, almeno secondo i medici. Ma in Abruzzo tutti questi elementi conducono alla Pantafica.

La Pantafica, secondo la credenza popolare, è una donna spettrale dagli occhi demoniaci, che agisce di notte posizionandosi sopra le persone che donne. Si accovaccia sul corpo e con una mano blocca la bocca del malcapitato. Poi passa a braccia e gambe e quando la persona si sveglia, la Pantafica svanisce magicamente.

Sembra una strega, si veste di bianco e ha la bocca (o muso) a punta.

In più, ama realizzare trecce con le criniere dei cavalli.

Come evitare la Pantafica

La soluzione è stata tramandata di generazione in generazione. Per prevenire la Pantafica bisogna lasciare un fiasco di vino vicino al letto, così la strega ne sarà distratta, oppure un sacchetto di legumi o una scopa con tante setole. Queste ultime due soluzioni stuzzicano una delle manie della strega: lei ama contare i piccoli oggetti e non sa resistere!

Cos'è la Presentosa

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