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Li mazzemarill: la leggenda dei ‘folletti’ dispettosi

Compiono le loro azioni principalmente di notte

Al Sud c’è una leggenda che narra di spiritelli e folletti dispettosi. In Abruzzo si chiamano mazzemarill. Sembrano dei bambini, sono piccoli di statura e hanno iconicamente un cappello a punta.

Anche se sembrano bimbi, sono dotati di una forza sovraumana e sono anche molto pesanti. Quasi impossibile da vedere, compiono le loro azioni principalmente di notte, o comunque al buio.

Pare che possano anche intrufolarsi in casa e fare dispetti ai vari abitanti, persino agli animali domestici, ai quali ruberebbero il cibo.

Alle persone, invece, darebbero fastidio nel sonno ma poco hanno a che vedere con la leggendaria Pantafica.

Secondo la leggenda, i mazzemarill sarebbero custodi di imponenti e antichissimi tesori, che potrebbero confessare solamente se si riuscisse a rubargli il cappello a punta.

La tradizione vuole anche che i bambini morti senza battesimo tornino in vita sottoforma di mazzemarill con poteri magici, che si possono annullare se gli si copre la testa con un berretto rosso.

Sono creature immaginarie che, da sempre, animano le storie di paese e i racconti dei nonni.

Tuttavia, in estate a Città Sant’Angelo, durante la sagra “Dall’Etna al Gran Sasso”, a loro sono riservati dei festeggiamenti.

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