menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
@unsplash

@unsplash

19 marzo, giornata mondiale del sonno: ma se il partner russa, la coppia scoppia

Tutta colpa del rumore causato dalle persone che soffrono di roncopatia

Il 19 marzo ricorre il World Sleeping Day, ovvero la giornata mondiale del sonno. Tuttavia, anche se sembra una pratica naturale, soprattutto quando si dorme con qualcuno, le ore di riposo potrebbero rivelarsi molto spiacevoli.

La ricerca “A letto col nemico” condotta da Respiraire, una delle principali aziende italiane specializzate nella diagnosi e cura dei disturbi respiratori del sonno, ha evidenziato che il russare crea disagio nella coppia e che può essere anche causa di numerosi litigi e, persino, di rottura.

Gli uomini, stando alla ricerca, risultano più tolleranti delle donne, che non sopportano il partner che russa. Tutta colpa del rumore causato dalle persone che soffrono di roncopatia, che a volte richiede il trasferimento forzato in un’altra stanza. E questo potrebbe essere il primo passo verso un allontanamento progressivo.

Molte coppie intervistate lamentano che la roncopatia, causa di disfunzioni sessuali come la riduzione della libido e disfunzione erettile, influenza negativamente anche la vita sessuale con il partner.

Rischio divorzio

Dalla ricerca di Respiraire, condotta in occasione della giornata mondiale del sonno, emerge che le coppie che combattono con il problema del russamento hanno un alto tasso di divorzio. Oltre il 50% delle coppie intervistate, infatti, discute per questo problema e la animosità della discussione è alimentata dalla mancanza di sonno, stanchezza e irritabilità. Se un partner russa forte, rantola e comunque è oppresso da apnee notturne, l’altro dorme male e al mattino è stanco e più aggressivo.

Come dormire serenamente

“La Roncopatia – dichiara Renata Enriù, fondatrice e DG di Respiraire - è spesso uno dei sintomi più evidenti dell’Osas – Sindrome delle apnee notturne. In Italia soffre di Osas mediamente il 10% delle persone, il 17% in alcune fasce di popolazione, ma pochi ne sono consapevoli. È una patologia ancora troppo poco nota, fattore di rischio per moltissime altre gravi patologie. Far conoscere questa malattia è il primo passo per aiutare davvero le persone. In questi anni con Respiraire, grazie alla costante ricerca delle migliori tecnologie in commercio, alla collaborazione e sinergia con i professionisti medici per un approccio multidisciplinare alla diagnosi e alla cura dell’Osas e all’eccellenza nell’assistenza dei pazienti, siamo riusciti ad aiutare migliaia di persone”.

Oggi, oltre al lavoro di eccellenti medici specialisti, grazie all’Associazione Italiana Pazienti Apnoici e al lavoro di professionisti del settore, questa malattia subdola, viene sempre più di frequente diagnosticata e curata. I casi di Osas attualmente diagnosticati in Italia sono circa 400 mila… ma c’è ancora tanta strada da percorrere.

“La ricerca, che abbiamo condotto su un campione significativo di pazienti Respiraire – prosegue Renata Enriù - ha messo in luce dati che ci spingono ad impegnarci ancora di più, nella cura tanto quanto nella sensibilizzazione all’Osas della popolazione. Le apnee notturne hanno un forte impatto sul matrimonio. Il disturbo va certamente risolto a tutela della salute di chi ce l'ha ma noi speriamo anche, diagnosticando e trattando l'apnea notturna, di salvare il loro matrimonio!".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPescara è in caricamento