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Mercoledì, 25 Maggio 2022
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Accensione riscaldamento 2020: a Pescara dal 1° novembre

Le date di accensione e spegnimento dei riscaldamenti centralizzati, quindi dei termosifoni condominiali e delle strutture pubbliche, è stata stabilita dalla Legge 10-1991

A Pescara i termosifoni si accenderanno il 1° novembre 2020 e si spegneranno il 15 aprile 2020. 

La data di accensione dei riscaldamenti centralizzati per l’inverno 2020-2021 è stabilita dalla Legge 10-1991, che ha suddiviso le varie parti di Italia in zone climatiche.

Pescara, che appartiene alla zona D, chiamata anche Appenninica, può godere del riscaldamento giornaliero per un massimo di 12 ore su 24.

La calendarizzazione dell'accensione e dello spegnimento dei riscaldamenti può comunque essere modificata in caso di eventi climatici straordinari e sarà il sindaco a deciderlo, fissando nuove scadenze.

Le date nel resto dell’Italia

La nostra città non è una delle più fredde d’Italia, ma nemmeno tra le più calde, ecco perché gode di una giusta misura di riscaldamento, in termini di date e limitazione di ore di accensione. Nel resto del nostro Paese le cose, però, sono molto diverse. Tutto dipende dalle zone di appartenenza, che sono state stabilite in base alla media giornaliera della temperatura climatica esterna.

A seguire potrete scoprire tutte le fasce climatiche territoriali, le date di accensione dei termosifoni e di relativo spegnimento e la durata massima giornaliera in cui è in funzione la caldaia.

Zona A

La Zona A include Sud e Isole, prendendo in considerazione i comuni con gradi-giorno inferiori a 600 (comuni di Lampedusa, Linosa, Porto Empedocle). Nella zona A i termosifoni si accendono per legge dal 1° dicembre al 15 marzo per sei ore al giorno.

Zona B

Nella Zona B sono incluse le province di Agrigento Catania Messina, Palermo, Siracusa, Trapani, Reggio Calabria e Crotone. Qui ci sono comuni con gradi-giorno tra 600 e 900. I termosifoni della zona B vengono accesi a partire dal 1° dicembre al 31 marzo per otto ore al giorno.

Zona C

Nella zona C sono incluse le province di Imperia, Latina, Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari, Taranto. Qui ci sono comuni con gradi-giorno tra 901 e 1400. Nella zona C il riscaldamento parte dal 15 novembre e si spegne il 31 marzo, lasciando i radiatori caldi per dieci ore al giorno.

Zona D

Nella fascia climatica D ricadono le province di Genova, La Spezia, Savona, Forlì, Ancona, Ascoli Piceno, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Macerata, Massa Carrara, Pesaro, Pisa, Pistoia, Prato, Roma, Siena, Terni, Viterbo, Avellino, Caltanissetta, Chieti, Foggia, Isernia, Matera, Nuoro, Pescara, Teramo, Vibo Valentia. Qui ci sono con gradi-giorno tra 1401 e 2100. La zona D accende i suoi impianti centralizzati a partire dal 1° novembre per spegnerli il 15 aprile. Restano in funzione per dodici ore al giorno.

Zona E

La zona E include le province di Alessandria, Aosta, Asti, Bergamo, Biella, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Padova, Pavia, Sondrio, Torino, Varese, Verbania, Vercelli, Bologna, Bolzano, Ferrara, Gorizia, Modena, Parma, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Arezzo, Perugia, Frosinone, Rieti, Campobasso, Enna, L’Aquila, Potenza. Questi sono tutti comuni con gradi-giorno tra 2101 e 3000. Nella zona E i termosifoni si accendono dal 15 ottobre al 15 aprile e restano in funzione per quattordici ore al giorno.

Zona F

La zona F include le province di Cuneo, Belluno e Trento, dove ci sono comuni con gradi-giorno superiori a 3000. Gli impianti centralizzati della zona F si accendono e spengono senza alcuna limitazione, trattandosi di territori alpini più freddi.

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