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Abbateggio: cosa vedere nel paese del farro

Sulle pendici settentrionali della Maiella, a 450 m sul livello del mare

Cosa vedere ad Abbateggio, il piccolo borgo noto come paese del farro? Situato in provincia di Pescara, Abbateggio si trova sulle pendici settentrionali della Maiella, a 450 m sul livello del mare. Gran parte del territorio comunale fa parte del Parco Nazionale della Maiella.

Il borgo è costituito da case in pietra, per cui è definito “paese presepe”, ed è considerato un dei più belli sul territorio nazionale; nel 2009, infatti, Abbateggio è entrato a far parte del club nazionale dei borghi più belli d’Italia.

Storia e origini

Le prime attestazioni del nome Abbateggio compaiono nel Chronicon Casauriense nelle forme di Bateju (a. 1111), Abbatejum (a. 1140), al tempo dell’invasione normanna di questo territorio e delle aspre contese con i monaci di San Clemente a Casauria. Si pensa, dunque, che l’origine del toponimo potrebbe essere legato ai normanni.

Il centro abitato dovrebbe risalire a poco dopo la fondazione del monastero di San Clemente a Casauria (871 d.C.) a opera di Ludovico II.

I piccoli musei in Abruzzo

Tanti i feudatari che si sono avvicendati nel corso dei secoli. A fine ‘700 Abbateggio ritorna sotto il dominio del Regno di Napoli. Successivamente, nel 1929, il paese è stato soppresso per volere di Mussolini, che lo riunì sotto un’unica giurisdizione di San Valentino assieme a Roccamorice.

Solo nel 1947 il comune di Abbateggio venne ricostituito grazie al Decreto Legislativo Del Capo Provvisorio Dello Stato, datato 31 ottobre 1946.

Cosa vedere

Le chiese di Abbateggio sono certamente da visitare, a cominciare da San Lorenzo Martire, collocata nel centro storico del borgo. Segue la chiesa della Madonna dell’Elicina, in pietra locale, che vanta una splendida storia, ben spiegata sul portale ufficiale del Comune di Abbateggio:

due pastorelli muti di Abbateggio, pascolando le pecore sulla collina dell’Elcina, videro su di un albero di elce (leccio) una Signora e, ai piedi dell’albero, un quadro che rappresentava la Madonna seduta su un albero con in braccio Gesù Bambino. La Signora disse ai pastorelli di desiderare una Chiesa su quel colle, ripetendo per tre volte la medesima richiesta. Alla terza volta i pastorelli corsero verso casa raccontando alla loro madre il fatto prodigioso. La madre fu lieta e sorpresa nel sentir parlare per la prima volta i propri figlioli, gridando al miracolo e diffondendo la novella al vicinato. Sul luogo dell’apparizione corse gente ed i pastorelli narrarono ancora quanto veduto e quanto richiesto dalla Signora. - Una Signora? dunque, la Madonna - e a torme la gente seguì i pastorelli sino all’albero, ove ancora sedeva la Signora e dove ancora era il quadro della Madonna. Mentre i pastorelli estasiati continuavano a vedere la Madonna sull’albero, la folla vedeva solo il quadro. La sacra immagine fu presa dalla folla di fedeli e devotamente portata nella Chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire, ma la mattina seguente fu ritrovata miracolosamente presso l’albero. Riportata nella Chiesa, fu di nuovo rinvenuta presso l’albero. Dopo la terza traslazione e il terzo rinvenimento presso il solito albero, si compresero le intenzioni della Madonna: presso l’albero le fu costruita una piccola Chiesa, che è quella della Madonna dell’Elcina.

Da vedere anche la chiesa della Madonna del Carmine e l’edicola votiva dedicata a san Biagio, insieme al sito paleolitico di Valle Giumentina, che racchiude importanti testimonianze della storia abruzzese. da non perdere l’Ecomuseo del Paleolitico, il santuario di Ercole in località Colle di Gotte (vero Caramanico) e la chiesa di sant’Agata. Tanti anche i resti delle capanne a tholos, realizzazioni rurali in pietre usate da pastori e contadini come ripari, simili ai trulli pugliesi.

La manifestazione più importante di Abbateggio e la festa del farro, che è uno dei prodotti tipici locali.

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