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Salute

Visite gratuite e prevenzione, ecco la Lilt alla tappa pescarese del Giro d’Italia

Ad aprire l’appuntamento è stata la dermatologa dell’ospedale civile Linda De Angelis, che ha eseguito circa 30 screening per scovare melanomi e tumori della pelle

Una partecipazione all'insegna di visite gratuite e sensibilizzazione all'importanza della prevenzione. Può essere descritta così la presenza della Lilt alla tappa pescarese del Giro d’Italia oggi, 17 maggio. Ad aprire l’appuntamento è stata la dermatologa dell’ospedale civile Linda De Angelis, che ha eseguito circa 30 screening per scovare melanomi e tumori della pelle nell’ambito della campagna di prevenzione tradizionalmente condotta dalla Lilt prima della stagione estiva balneare. L'associazione ha inoltre allestito un gonfiabile all’interno del Villaggio Rosa per distribuire brochure informative e l’olio di Calabria Igp per la salute.

Per l’assessore comunale allo sport Patrizia Martelli, “Come assessorato allo sport, anche grazie alla collaborazione con la Lilt, abbiamo puntato sulla promozione dello sport tra i bambini e i giovani, arma utile per combattere l’obesità infantile, che oggi colpisce il 30% dei più piccoli, sport inteso non solo come attività agonistica, ma come pratica motoria da condurre in modo costante e stiamo investendo anche sulla manutenzione straordinaria delle nostre infrastrutture”. 

Il professor Marco Lombardo, presidente della Lilt Pescara, ha aggiunto: “Il nostro obiettivo immediato è quello di mettere in atto quegli strumenti utili a non far ammalare più nessuno di cancro facendo ogni giorno prevenzione primaria e secondaria. Attraverso la prevenzione primaria agiamo sulle cause che determinano la malattia al fine di prevenirla. Con la secondaria promuoviamo gli screening utili a effettuare una diagnosi precoce perché individuare un tumore quando è piccolo vuol dire guarire”. 

Ha concluso il dottor Marino Nardi, chirurgo senologo dell’ospedale Santo Spirito: “Lo sport è salute perché l’uomo è geneticamente strutturato per muoversi. Ovviamente non parliamo necessariamente di attività agonistica, perché l’attività fisica si sviluppa in tanti modi, andando a lavorare a piedi, camminando, dunque esercizio fisico da svolgere almeno mezz’ora al giorno e che è diverso dallo sport, che è un’attività organizzata finalizzata alla competizione. I vantaggi sono a 360 gradi per l’apparato cardiocircolatorio, vascolare, muscolare e umorale. Anzi, oggi la pratica sportiva è indicata anche per chi si è già ammalato, dunque nella prevenzione terziaria: a differenza del passato, quando si pensava che il riposo fosse la terapia più indicata per il malato oncologico, oggi sappiamo che un’adeguata attività fisica aiuta il sistema immunitario”.

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