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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Salute

I tumori al polmone al centro di un convegno organizzato dal Lions Club di Pescara Ennio Flaiano

Nel fine settimana appena trascorso l’auditorium dell'Annunziata a Sulmona ha ospitato l'incontro sui problemi oncologici e, in particolare, sui tumori al polmone

Nel fine settimana appena trascorso l’auditorium dell'Annunziata a Sulmona ha ospitato un convegno sui problemi oncologici e, in particolare, sui tumori al polmone. L’iniziativa è stata promossa dal Lions Club di Pescara Ennio Flaiano in collaborazione con il Lions Club di Sulmona e di molte associazioni di volontariato con finalità sanitarie. Il primo relatore, don Egidio Berardi, ha sviluppato, mediante numerosi esempi e valutazioni, il tema della bioetica e dei comportamenti corretti da tenere nei riguardi della propria salute nel contesto del tema “Responsabilità nei confronti della vita fisica”. Il dottor Antonio Maiorano Picone ha spiegato le cause dei tumori, la differenza tra tumori benigni e maligni, ed ha fatto un breve excursus sui vari tipi di tumori più frequenti nell’uomo e nella donna.

Nell’uomo i tumori più frequenti sono quelli della prostata e del polmone mentre nella donna la maggiore frequenza si ha nel seno, nel colon-retto e nel polmone a causa, negli ultimi tempi, della maggiore abitudine al fumo. Ha posto l’accento sull’esistenza di fattori di rischio presenti per via genetica ed ereditaria con successiva manifestazione attivata da cause ambientali, alimentari, virali ecc; per questo motivo è essenziale la prevenzione primaria e secondaria. Per il tumore al polmone la prevenzione primaria si fa essenzialmente con la eliminazione della causa principale, cioè il fumo. La prevenzione secondaria va fatta con lo screening che è particolarmente efficace con la Tac.

La prevenzione è importante in quanto il tumore fino ad una fase avanzata è asintomatico, si sviluppa in tempi lunghi ed è difficilmente curabile una volta diventato sintomatico. Ha chiarito che la sigaretta elettronica non risolve il problema perché ha effetti collaterali e così pure i farmaci dissuasivi che possono essere usati. Il successivo relatore, prof. Venanzio Porziella, chirurgo toracico del Policlinico Gemelli di Roma, ha ricordato la storia del fumo che risale all’uso del tabacco da parte delle popolazioni indiane americane.

In Europa l’uso della sigaretta si è sviluppato in maniera rilevante soprattutto dopo la seconda guerra mondiale con l’adozione di metodologie rapide di confezionamento delle sigarette. Riallacciandosi a quanto riferito dal dottor Maiorano è ritornato sul tema della prevenzione con la finalità della diagnosi precoce del tumore al polmone. La prevenzione primaria con la Tac è bene farla già dall’età di circa 55 anni con particolare riguardo ai fumatori; la sopravvivenza, in caso di scoperta del tumore al primo stadio cioè con dimensioni attorno al centimetro, è del 75%.

Le terapie da adottare, radioterapia o chemioterapia, non sono da porre sullo stesso piano in quanto la prima tende a colpire direttamente la massa tumorale senza effetti collaterali mentre l’altra agisce anche sulle cellule sane di altri tessuti. Con l’avvento di nuove tecnologie chirurgiche gli interventi che lasciavano vistose cicatrici e inducevano tempi lunghi nella guarigione, sono diventati sempre meno invasivi; attualmente si tende ad adottare tipi di interventi puntuali, anche in laparoscopia, a volte limitati ad un semplice accesso dall’ascella. È frequente anche l’uso di robot che consentono maggiore precisione.

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