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Gelato in inverno, la soluzione perfetta per tornare in forma

Alla scoperta di un alimento completo, eletto migliore amico della linea. Parla la dottoressa Martina Toschi, biologa e nutrizionista e autrice, insieme ad altri colleghi, de “L'alimentazione corretta nelle diverse patologie”

La voglia di rimettersi in forma in vista della bella stagione, complice il tanto tempo passato in casa causa pandemia da Covid-19, è uno dei pensieri ricorrenti per la maggior parte delle persone. L'esercizio fisico resta l'elemento cardine per riacquistare quella linea, un po' dimenticata, così come un'alimentazione sana e bilanciata che sappia però non rinunciare al gusto. Per questo abbiamo interpellato la dottoressa Martina Toschi, biologa e nutrizionista e autrice, insieme ad altri colleghi, de “L'alimentazione corretta nelle diverse patologie” per la casa editrice Tecniche Nuove, per suggerire i migliori consigli in vista della remise en forme post vacanze.

«Oltre al costante mantenimento dell'esercizio fisico, dal punto di vista nutrizionale bisogna mantenere i tre pasti principali ed eventualmente anche gli spuntini nel corso della giornata, senza ricorrere al metodo della compensazione, ovvero mangiare tanto per poi digiunare o quasi il giorno successivo - spiega la dottoressa Toschi - Inoltre non ci dovrebbero mai essere diete post natalizie o per l'estate. Sono sì consentiti i cosiddetti giorni di eccesso, non invece le settimane di eccesso. In ognuno di noi infatti dovrebbe essere presente l'abitudine al mangiar sano e bene, in maniera variata e creativa».

È proprio questo uno dei motivi per cui alcune aziende hanno deciso di puntare su un alimento estivo, ma ottimo e indicato da consumare anche nella stagione invernale, adatto a chi vuole conciliare gusto e benessere fisico: «Purché non diventi un'abitudine e se inserito in una dieta bilanciata, il gelato è un pasto completo dal punto di vista nutrizionale perché al suo interno contiene grassi, carboidrati e proteine - sottolinea la nutrizionista - Inoltre deve essere considerato a tutti gli effetti un dolce annuale che può essere consumato anche in inverno in modi differenti e creativi rispetto alla sola estate, magari come affogato al caffè o al cioccolato esaltando il contrasto freddo caldo che risulta irresistibile».

«In più - continua Toschi - il gelato è in grado di stimolare molto la produzione di serotonina ("ormone del buonumore", ndr) che nella stagione fredda cala notevolmente; tante volte infatti la parte emotiva non viene nemmeno presa in considerazione nei piani nutrizionali ma in realtà è il fulcro fondamentale dello star bene. È un alimento che andrebbe consumato occasionalmente, al pomeriggio o dopo pranzo come dessert, mai dopo cena dove è consigliabile, in linea del tutto generale, fare un pasto più leggero massimo una volta al giorno».

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