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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Salute

Covid, Agenas: sale l'occupazione dei posti letto in "area non critica" in Abruzzo

L'aumento è di un punto percentuale e raggiunge il 23 per cento. Il dato è in linea con la media nazionale che registra la stabilità al 5 per cento per quanto riguarda le terapie intensive che l'anno scorso, nello stesso periodo, erano al 39 per cento

Anche in Abruzzo è tornata a salire l'occupazione dei posti letto covid nei reparti ospedalieri di “area non critica” raggiungendo il 23 per cento.

Lo dicono i dati Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali). Nelle 24 ore la media nazionale è salita di un punto percentuale raggiungendo il 16 per cento (i dati sono aggiornati a ieri sera), dopo che il 9 aprile il tasso era sceso al 15 per cento confermandosi tale fino ad oggi. Un un per cento che, comunque, è lontano dal 41 per cento registrato l'11 aprile. Nel dettaglio, sono 11 le regioni/pa in cui si è registrato un incremento: la Basilicata cresce di 2 punti percentuali attestandosi al 27 per cento, mentre si registra un punto percentuale in più in Abruzzo (23 per cento), Calabria (33 per cento) Emilia Romagna (15 per cento), Friuli Venezia Giulia (12 per cento), Lazio (19 per cento), Lombardia (11 per cento), Molise (17 per cento), provincia autonoma di Bolzano (9 per cento), Sicilia (27 per cento) e Valle d'Aosta (10 per cento).

In calo di un punto percentuale, invece, le Marche (al 20 per cento) e la provincia di Trento (11 per cento). Nelle altre regioni nessun incremento nelle 24 ore. L'occupazione media a livello nazionale delle terapie intensive è stabile da settimane al 5 per cento (un anno fa, l'11 aprile 2021 segnava il 39 per cento).

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