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Giovedì, 11 Agosto 2022
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Coronavirus, Marsilio: "L'Abruzzo già rientra nei parametri della zona gialla ma il governo pensa alla zona rossa nazionale"

A dirlo sono il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, e l'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, che mostrano come i dati relativi al contagio da Covid-19 (Coronavirus) stiano migliorando sempre di più

La regione Abruzzo avrà tutti gli indicatori previsti per la zona gialla nella prossima riunione della cabina di regia nazionale prevista per dopodomani, venerdì 18 dicembre.
A dirlo sono il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, e l'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, che mostrano come i dati relativi al contagio da Covid-19 (Coronavirus) stiano migliorando sempre di più.

«A livello sanitario», spiega l'assessore Verì, che questa mattina ha partecipato a una riunione con i ministri Roberto Speranza (Salute) e Francesco Boccia (Affari Regionali), «vuol dire che in Abruzzo c'è una riduzione dei posti letto di terapia intensiva occupati e di quelli di medicina Covid, così come è importante il tempo che intercorre tra la diagnosi e la presa in carico del paziente: vuol dire che le nostre reti funzionano».

La Verì parla anche del percorso del vaccino Covid, sottolineando come la campagna di vaccinazione resti l'unico elemento valido per la prevenzione e per la quale è possibile registrarsi fino al 18 dicembre (personale sanitario e ospiti delle Rsa): «Abbiamo capito anche quale sia la difficoltà più grande per queste dosi di vaccino ovvero seguire il percorso del freddo e spetterà al dipartimento regionale seguire questa procedura con le Asl per localizzare sia le zone che i frigorigeri a disposione». 

Questo quanto riferisce Marsilio: «Oggi ci è stata riferita dal governo un'apertura per ragionare con le Regioni sulle restrizioni maggiori che potrebbero essere decise dal 24 dicembre al 6 gennaio. È una ipotesi che sta prendendo corpo in maniera sempre più decisa ma non posso non sottolineare un'inversione di rotta di Conte che fino a pochi giorni fa parlava di un'Italia tutta gialla a Natale. Adesso invece si parla di zona rossa per tutti. Abbiamo chiesto che si decida in fretta e in maniera chiara. Attendiamo per domani pomeriggio le risposte del governo. Abbiamo anche detto che ci sembra surreale aspettare la lotteria dei colori di venerdì per poi tornare tutti rossi dalla vigilia di Natale. Poi ho fatto notare che bisognerà prevedere ristori decisamente superiori se locali e ristoranti saranno costretti a restare chiusi dovranno avere i soldi subito in tasca altrimenti la tenuta sociale sarà a rischio. Ho fatto presente che il periodo tra Natale e l'Epifania già molti spostamenti saranno fermi come ad esempio quelli legati alle scuole che sono chiuse. E questo avviene in gran parte anche per il mondo del lavoro con chiusure e periodi di ferie. Impedire a chiunque di uscire di casa e non allontanarsi dal proprio domicilio a noi sembra un po' eccessivo. Ho invitato al governo che se si deciderà per la zona rossa vuol dire che staremo tra noi abruzzesi ma che nessuno possa muoversi all'interno del territorio regionale».

Il presidente della giunta regionale mostra anche i numeri a ieri, martedì 15 dicembre, sull'occupazione del sistema ospedaliero: 

  • 59 posti su 189 ovvero il 31,2% l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva («ed è un dato in miglioramento», aggiunge Marsilio;
  • 601 su 1.491 ovvero circa il 40% (oggi diminuiti) i posti letto non di terapia intensiva occupati.

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