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Boccia avverte Marsilio: "Abruzzo diffidato se andrà in zona arancione da domani"

Ma fonti vicine al presidente della Regione precisano che "l'ordinanza sarà in vigore da domani. Il governo può solo, eventualmente, impugnarla". Allo stato attuale, dunque, dal 7 dicembre i negozi potranno riaprire

Il ministro alle autonomie regionali, Francesco Boccia, ha "avvertito" il governatore Marco Marsilio intervenendo questa sera alla trasmissione televisiva "Non è la D'Urso'":

"C'è la disponibilità del Governo a riconoscere la fine del periodo di zona rossa nelle tre settimane che sono necessarie e sono obbligatorie, quindi se l'Abruzzo tornasse in zona arancione da mercoledì avrebbe l'intesa del ministero della Salute. Se la regione Abruzzo decide autonomamente di andare in zona arancione da domani mattina sarà diffidata".

Fonti vicine a Marsilio, invece, precisano che "l'ordinanza del presidente sarà in vigore da domani. Il governo può solo, eventualmente, impugnarla". Allo stato attuale, dunque, dal 7 dicembre su tutto il territorio abruzzese si applicheranno le regole previste per le zone arancioni e i negozi potranno riaprire. Le ultime ore di botta e risposta hanno generato confusione tra gli esercenti, che non capivano se domani avrebbero potuto rialzare o meno le serrande.

Stando a quanto apprende l'Ansa, si sta valutando in queste ore una lettera di diffida indirizzata a Marsilio in cui gli si chiede di ritirare l'ordinanza. Secondo la messa in mora, se la richiesta non sarà eseguita, la responsabilità di eventuali nuovi contagiati nei luoghi che sarebbero invece dovuti restare chiusi ricadrebbe sotto la diretta responsabilità della Regione Abruzzo.

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