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Zaffiri sulle proteste per il futuro del Liceo Marconi: "Capisco l'ansia dei ragazzi, ma stop alle strumentalizzazioni"

Il presidente della provincia di Pescara interviene dopo la protesta di questa mattina portata avanti da studenti, genitori, docenti e personale scolastico del liceo in merito alla demolizione della sede in viale Marconi

Il presidente della provincia di Pescara Zaffiri, interviene in merito alla protesta di questa mattina, davanti alla sede dell'ente, della comunità del Liceo Marconi con studenti, genitori, docenti e personale scolastico che chiedono risposte in merito al futuro dell'istituto, con l'imminente demolizione del plesso principale in viale Marconi. Zaffiri ha ricordato che da 5 mesi si tengono incontri e confronti con la dirigenza scolastica e con l'intera struttura amministrativa per arrivare ad una soluzione condivisa. Gli esami di Stato si terranno in sede, mentre sono già partite le operazioni di svuotamento delle aule. Zaffiri ha detto di comprendere l'ansia e la preoccupazione degli studenti, dopo aver vissuto 18 mesi reclusi per la pandemia e ora si preparano ad un anno scolastico fuori sede.

"Partiamo da un presupposto: i lavori del ‘Marconi’ sono urgenti e indifferibili, ma soprattutto necessari per garantire alle 64 classi, ovvero una comunità di circa 1.800 studenti di vivere in ambienti sicuri oltre che accoglienti e adeguati. Purtroppo le condizioni strutturali di una scuola costruita pezzo dopo pezzo dagli anni ‘50 in poi, con l’utilizzo di materiali diversi tra loro e con tecniche di costruzione diverse, oggi non ci permettono di eseguire gli interventi di adeguamento sismico che sono obbligatori e prioritari.

E sorprende constatare che le proteste arrivino solo oggi, ovvero quando siamo arrivati alla conclusione del nostro impegno e siamo pronti per aprire il cantiere, una contraddizione in termini se pensiamo che fino a qualche anno fa si protestava e si scendeva in piazza per pretendere dalle Istituzioni scuole nuove e sicure, oggi invece si scende in piazza perché iniziano i lavori di costruzione di una nuova scuola solida e sicura."

A brevissimo, ha aggiunto Zaffiri, sarò ufficializzata la dislocazione delle 64 classi per l'anno 2021/22: 13 classi andranno nella sede dell’Istituto ‘Di Marzio-Michetti’ in via Arapietra 112, che con grande spirito di collaborazione
due anni fa ha ospitato le classi dell’Istituto ‘De Cecco’ e lo scorso anno quelle dell’Istituto ‘Acerbo’, per le altre 51 classi abbiamo già individuato due immobili vicini, sul territorio di Pescara, che ufficializzeremo non appena avremo firmato i contratti.

Purtroppo, conclude il presidente, non è stato possibile lasciare tutte le classi in un unico fabbricato a causa di problematiche di tipo logistico non essendoci immobili idonei.

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