Locali del centro Yale occupati da un abusivo, il caso finisce all'attenzione della commissione sicurezza

Il presidente Foschi ha attivato tutti i canali dell'ente comunale per verificare e risolvere il problema delle minacce subite dai ragazzi che frequentano il campo di pallavolo dell'impianto in via del Circuito

Arriva in commissione sicurezza a palazzo di città il caso degli spogliatoi e degli uffici del centro sportivo Yale, occupati abusivamente da una persona che avrebbe trasformato quei locali nella propria abitazione, dove vivrebbe anche un figlio minorenne.

Nei giorni scorsi c'erano state diverse segnalazioni da parte dei ragazzi che frequentano il campo di pallavolo e che transitano lungo le aree comunali, infastiditi e minacciati anche con il lancio di oggetti proprio da quel cittadino, come denunciato anche dai proprietari della polisportiva Yale. Ora il caso è arrivato nella seduta odierna e congiunta delle commissioni sicurezza e sport, alla presenza dell'assessore Di Nisio e del maggiore della polizia municipale Agostinone, ha spiegato il presidente Foschi.

YALE, SPOGLIATOI OCCUPATI DA UN ABUSIVO

L'amministrazione comunale ora dovrò affrontare il problema, considerando che già in diverse occasioni sono dovute intervenire le forze dell'ordine, con la polisportiva che dovrà aprire un contenzioso con l'abusivo e che a febbraio quella struttura dovrebbe tornare in possesso del Comune con la scadenza della convenzione.

Peraltro, a tal proposito, gli stessi titolari della polisportiva avrebbero anche annunciato denunce a carico del presunto aggressore. E questo è sicuramente un aspetto della vicenda che va chiarito perché nessuno può impedire a dei ragazzi, ma anche a tutti gli altri cittadini, di transitare su aree di proprietà comunale, ovvero pubbliche, dunque chiederemo al comandante della Polizia municipale di approfondire l’accaduto.

Così come chiederemo all’ufficio urbanistica e lavori pubblici del Comune di verificare,
attraverso il settore abusi, se nell’area di Yale siano effettivamente state realizzate o meno delle opere abusive, come scivoli per l’accesso carrabile di vetture private o l’abbattimento di mura di cinta e recinzioni, come sarebbe emerso oggi nel corso della Commissione.

L'obiettivo, spiega Foschi, è quello di ripristinare un clima di serenità e tranquillità prima che la situazione possa ulteriormente degenerare.

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