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Viale Marconi, il centrosinistra al sindaco: "Uno slalomista della 'non risposta', se i lavori sono finiti allora si aprano le rotatorie"

La provocazione è del consigliere regionale Antonio Blasioli che commenta insieme ai consiglieri comunali d'opposizione la risposta data all'interrogazione sulle perplessità sollevate dal cantiere

Una risposta arrivata con “molto ritardo” e che è degna di uno “slalomista alla Tomba” con il sindaco Carlo Masci “che non risponde su molti aspetti, risponde cose peggiori su molti altri e mente su altri aspetti ancora”. Tutto si traduce nel “fallimento della giunta” per cui “neanche Babbo Natale porterà viale Marconi a Pescara”.

Con queste parole il consigliere regionale del Partito democratico Antonio Blasioli commenta quanto contenuto nella riposta all'interrogazione presentata dai consiglieri comunali del centrosinistra per avere chiarimenti sul cantiere di viale Marconi per il quale denunciavano tempi biblici, appalti con iter poco chiari un aumento di spesa esponenziale.

La novità starebbe nel fatto che, secondo quanto si legge spiegano i consiglieri, il cantiere sarebbe finito il 6 dicembre e allora, incalza Blasioli “provocatoriamente chiediamo a Masci di aprire viale Marconi alla circolazione e in particolare le rotatorie utili al passaggio dei mezzi pubblici. La verità è che non sono terminati perché mancano ancora gli impianti semaforici intelligenti in quattro incroci, solo che i soldi non ci sono”, chiosa. Questo perché, prosegue, i 970mila euro di spesa previsti per il progetto si sono trasformati in un milione e 750 mila euro. “Il progetto è stato cambiato e stravolto e tanto costerà quando saranno ultimati i lavori – dice ancora Blasioli -. Lavori che dovevano durare 189 giorni: siamo a 852 giorni”, chiosa.

centrosinistra viale marconi

Nessuna risposta sarebbe poi stata data “sugli affidamenti diretti fatti sempre alle stesse ditte, né sulle altre contestazioni fatte e alla domanda più politica e cioè se l'amministrazione avesse aperto un focus viste le anomalie del settore pubblico rilevate su via della Pineta, viale Marconi e il lungomare nord e sud”.

Gli incroci dove i semafori mancano, sottolineano, sono quello con via Spaventa-via Socrate, quello con via Tibullo-via Mazzarino, quello senza rotatoria con via Tommaso da Celano-viaCorradino d'Ascanio e quello con via Pepe. Per Blasioli i consiglieri comunali del Pd Piero Giampietro, Giovanni Di Iacovo, Marco Presutti, Stefania Catalano e Francesco Pagnanelli e quelli della lista Sclocco sindaco Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli,è “un grave imbarazzo da parte del sindaco e tutto il centrodestra” dato che se i lavori fossero finiti i semafori funzionerebbero e i mezzi pubblici, incalzano, passerebbero nelle rotatorie. “Ci risulta – proseguono - che i fondi necessari all’acquisto e l’installazione dei semafori non siano ancora stati reperiti”.

Strano per loro, tra i tanti punti su cui chiedono chiarezza, il fatto che nonostante la dilatazione incredibile dei tempi per la fine del cantiere nessuna ditta abbia fatto contestazioni. Non convince la risposta per cui “le dilatazioni di tempo non hanno comportato l'inutilizzabilità dell'opera”.

“Affermazione che si scontra con la realtà che tutti noi vediamo, in quante le rotatorie tagliate che dovrebbero facilitare il transito dei mezzi pubblici sono ancora transennate – dichiarano ancora i consiglieri di centrosinistra -. Le contestazioni di penali avrebbero potuto sollevare riserve da parte della ditta. Circostanza che ci induce a pensare, quindi, che il Comune di Pescara, in virtù di questo meccanismo, abbia deciso di non applicare mai più penali”. A questo punto, concludono "sarà il tempo a dire chi ha ragione".

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