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Nessuna sicurezza in viale Marconi, i sindacati annunciano lo stato di agitazione degli autisti Tua

Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Uilt e Faisa Cisal chiedono un incontro all'azienda: troppe le violazioni al codice della strada cui sono costretti e il rischio incidenti per la mancanza dei semafori intelligenti alle rotatorie e i software ad essi collegati sui mezzi

Autisti Tua in stato di agitazione: su viale Marconi servono delle soluzioni e anche in tempi rapidi o il passaggio successivo sarà lo sciopero. Un'eventualità che i sindacati (Filt Cgil, Cisl, Uil-Uilt, e Faisa-Cisal) sperano di scongiurare, ma che non si può escludere se dall'azienda non arriveranno risposte esaustive e se in seconda battuta non si ottenessero al tavolo prefettizio.

Troppe le responsabilità che gli autisti devono assumersi nel percorrere un'arteria stradale dove i famosi semafori intelligenti previsti dal progetto non sono stati installati, così come a bordo dei mezzi pubblici non sono stati installati i software ad essi collegati e che dovrebbero consentire ai mezzi pesanti di viaggiare in piena sicurezza nella corsia preferenziale. Una situazione cui si aggiunge il fatto che, denunciano i sindacati i lavori su viale Marconi sono stati completati come è stato messo nero su bianco dagli uffici comunali.

Un caos che si traduce in una sorta di autogestione fatta di cortesia reciproca tra autisti ed automobilisti, sottolinea il segretario provinciale della Filt-Cgil Patrizio Gobeo raggiunto da IlPescara, con questi ultimi che rallentano per consentire ai primi di “invadere” la loro corsia non potendo attraversare la rotatoria e viceversa.

Una manovra che non è prevista dal codice della strada così come quella di sorpassare le auto in sosta, anche loro in palese violazione, sulla corsia degli autobus. Manovre che gli autisti devono compiere "obbligatoriamente", sottolineano i sindacati, ma di cui dovrebbero rispondere in prima persona in caso di incidenti. Certo, aggiunge Gobeo, se parliamo delle auto in sosta “l'altra soluzione sarebbe quella di fermarsi, aspettare che chi ha lasciato la macchina torni e poi riprendere il percorso, ma questo si tradurrebbe in un ritardo cronico delle corse, in un disagio dei cittadini e, ovviamente, in un pessimo servizio pubblico offerto all'utenza”.

Una situazione non sostenibile per gli autisti che, sottolinea, sono “professionisti” e che dunque rischiano sanzioni ben più pesanti di quelle di chiunque altro fino al ritiro della patente e la perdita del lavoro. Emblematico per Gobeo il caso dell'incidente avvenuto ad ottobre quando n autista della Tua non residente a Pescara, tiene a specificare il sindacalista, non trovando le transenne ha imboccato la rotatoria scontrandosi con una macchina che nello stesso momento la stava percorrendo. Un incidente che fortunatamente non ha avuto gravi conseguenze, ma a seguito del quale “sia l'amministrazione che Tua hanno parlato di responsabilità dell'autista. Eppure - incalza - in zona stadio le indicazioni stradali sono chiare, se si fosse trattato di un mezzo turistico guidato da un autista di fuori regione che cosa sarebbe successo visto che si sarebbe limitato a seguire quelle indicazioni? Quello che stride in maniera fuori dalla logica è il fatto che in una situazione in cui l'amministrazione è inadempiente per l'installazione della segnaletica sia questa che la Tua si siano scagliati contro il lavoratore senza guardare alle loro responsabilità”.

Per i sindacati, viene precisato nella nota, la viabilità per viale Marconi pensata nell'ottica del filbus non è sbagliata laddove si vuole puntare su una mobilità pubblica e quindi sostenibile, ma non si possono neanche aspettare i tempi della giustizia per completare il progetto di una delle strade principali della città e per installare a bordo dei mezzi i software necessari agli autisti per viaggiare in sicurezza. Come è noto infatti, su viale Marconi si attende il pronunciamento del consiglio di Stato dopo il ricorso fatto dal comitato dei residenti e i cittadini. Stessa situazione che si vive per il passaggio della filovia della strada parco i cui lavori hanno subito l'ennesimo stop dopo la vittoria al Tar del comitato che lì il passaggio del mezzo non lo vuole.

Di qui l'annuncio dello stato di agitazione comunicato formalmente dai segretari provinciali Gobero, Patrizio Gaspari (Fit-Cisl), Vincenzo Marcotuillio (Uil-Uilt) e Luciano Lizzi (Faisa-Cisal) al presidente della Tua Gabriele De Angelis, il direttore generale dell'azienda Maximilian Di Pasquale, la responsabile dell'ara metropolitana Tua Raffaella Piscitelli, il presidente della Regione Marco Marsilio, il sottosegretario alla presidenza Umberto D'Annuntiis che ha la delega ai trasporti, al direttore generale trasporti, infrastrutture, mobilità e logistica della Regione Emidio Primavera, al prefetto Giancarlo Di Vincenzo e al sindaco Carlo Masci. I sindacati chiedono sia che la segnaletica esistente venga fatta rispettare dagli automobilisti, ma soprattutto che siano installati i semafori intelligenti e dalla Tua i software ad essi collegai a bordo dei mezzi per chiudere la partita di viale Marconi e dare risposte chiare agli autisti e di farlo in tempi brevi.

Secondo quanto previsto dalla legge entro sette giorni si dovrebbe tenere un incontro con l'azienda al termine del quale, in caso di mancate risposte conclude Gobeo, si passerà al tavolo prefettizio. “Azienda e amministrazione - conclude il sindacalista - devono metterci in condizione di poter epletare il nostro lavoro nel miglior modo possibile”. 

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