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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Politica Montesilvano / Via Roma

Montesilvano, su via Roma l'attacco della minoranza: "Il sindaco diserta la commissione, disinteresse totale"

Pd e m5s: "Nessun progetto per capire se sarà pedonale o aperta al traffico, un'amministrazione immobile capace di fare solo passerelle e parlare a mezzo stampa"

Nessuna risposta sul se via Roma sarà pedonale o aperta al traffico perché il sindaco Ottavio De Martinis “non si è presentato in commissione vigilanza e non ha in alcun modo giustificato la sua assenza”.
Lo denunciano congiuntamente i consiglieri comunali di minoranza di Montesilvano Antonio Saccone e Romina Di Costanzo in quota pd e Gabriele Straccini e Giovanni Bucci de Movimento 5 stelle.

Un'assenza grave per i consiglieri che la commissione l'avevano chiesta proprio per parlare della destinazione della strada completata da oltre un anno e mezzo.

Assente all'incontro anche il comandante della polizia municipale, sottolinea Saccone per il quale l'assenza del primo cittadino in particolare “denota un'evidente mancanza di considerazione per la cittadinanza, su una tematica peraltro di grande interesse ed impatto: erano infatti presenti alla fine della riunione anche alcuni cittadini che volevano essere informati sugli esiti, ai quali purtroppo non si è potuto riferire altro che dell'assenza del sindaco e, di conseguenza, dell'impossibilità di fornire risposte concrete e precise”. La seduta di commissione si è comunque svolta e durante la stessa, prosegue il consigliere pd, è emerso un altro problema: “non esiste alcun progetto specifico né di massima circa gli intendimenti dell'amministrazione per questa arteria fondamentale per la città. Noi continueremo nella nostra opera di stimolo e di sollecitazioni per chi deve amministrare la città, ma registriamo muri continui, cui però non fanno seguito attività amministrative concrete. Nemmeno si colgono spunti che vengono dalle minoranze per attivare un qualche momento di riflessione e per agire in conseguenza. Vogliamo denunciare questa paralisi amministrativa e la totale mancanza di interazione da parte della maggioranza con le minoranze, che comunque sono portatrici di interessi diffusi dei cittadini”, chiosa.

Per Bucci un atteggiamento già visto quello del sindaco che “troppo spesso” si traduce in “risposte anticipate a mezzo stampa. Questo per una sua missione specifica. Chiediamo a gran voce che si restituisca il giusto valore alle commissioni e che esse sia aperte al pubblico, affinché i cittadini come uditori possano prendere parte alle scelte pubbliche della loro città”.

Sulla stessa scia Straccini per il quale l'amministrazione continua a “navigare a vista: non c'è un piano regolatore né un piano del traffico e tutto è rimesso all'improvvisazione momentanea di qualcuno che dice qualcosa. Una maggioranza completamente disomogenea: nemmeno il recente rimpasto di giunta è servito a migliorare un minimo l'azione amministrativa che purtroppo è del tutto inesistente”. Su via Roma la soluzione migliore, per lui, è quella pedonale visti gli investimenti fatti: “una strada completamente riqualificata e chiusa al traffico, panchine e cestini nuovi. Ma anche saracinesche abbassate, cantieri e vecchi edifici abbandonati, e i pedoni che durante l’arco della giornata si contano sulle dita di una mano – dichiara -. A ciò si aggiunge, l’abbandonato da anni del palazzo in costruzione, diventato con il tempo un luogo insalubre, mal frequentato e pieno di rifiuti, così come un altro paio di proprietà che, a loro volta, da troppo tempo ormai sono abitate solo da piccioni e insetti, con buona pace dei residenti della zona che più volte hanno sollevato il problema. La situazione va risolta al più presto”.

Infine Di Costanzo per cui con De Martinis la città “è in balia di un imperdonabile immobilismo: le scelte vengono affidate alle circostanze del momento, senza una visione strategica di città; l’azione amministrativa è ferma al palo: le delibere di giunta sono rare e conseguentemente i consigli comunali. E l’impasse di via Roma riflette questa inerzia”. Una strada tenuta “in ostaggio” dall'amministrazione, afferma, con De Martinis che alle sollecitazioni risponde a mezzo stampa “meravigliandosi della nostra 'fretta' e rimandando a tempi incerti, nell’attesa di poter riqualificare prima corso Umberto”. Cosa di cui, precisa “sentiamo parlare da anni” e cioè dal 2018, ricorda la consigliera pd, quando “già si parlava di restringimento della carreggiata del corso, proposta dall’architetto Tarricone e in seguito annunciata più volte dall’allora assessore Aliano come imminente, proprio come il nuovo piano regolatore della città, il piano parcheggi e la riqualificazione del lungomare. Nel frattempo, la strada è pedonale ma senza pedoni – aggiunge tornando sul problema di via Roma -, commerciale ma senza negozi, centrale ma con numerosi edifici abbandonati e degradati come lontana periferia e, per di più, viene invasa da auto in sosta, nell’impossibilità da parte della polizia locale di effettuare anche gli interventi di rimozione, mancando di adeguata segnaletica. Sul tema, già nel novembre scorso, in una commissione lavori pubblici, avevamo sollecitato l’amministrazione. Nel frattempo, sono trascorsi diversi mesi e non si è venuti a capo di nulla”.

Una situazione “inaccettabile” per Di Costanzo “trattandosi di una via priva di una funzione di connessione primaria, su cui tra l’altro sono state investire ingenti somme di denaro pubblico per la sua pedonalità, è giusto che venga perseverata questa scelta ma nella maniera più celere possibile”. Per la sua posizione “strategica – conclude - la via potrebbe risvegliare l’anima di un centro di cui la città è sprovvista e che da tempo reclama, invogliando investitori, attraverso una sorta di zona franca urbana con esoneri contributivi ed agevolazioni fiscali e accogliendo attività ricreative o mercatali permanenti che conferiscano vitalità ad un centro ancora da costruire”.

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