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Il M5S sul progetto della nuova via Pantini: "Il sindaco Masci mente alla città"

Movimento 5 Stelle e associazioni ambientaliste replicano al Sindaco riguardo al progetto di via Pantini nella zona sud di Pescara

Resta ancora d'attualità il tema relativo al progetto della nuova via Pantini nella zona sud di Pescara.
Dopo che il sindaco Carlo Masci aveva accusato chi oggi attacca dicendosi contrario di essere chi aveva redatto l'attuale piano per la trasformazione di via Pantini in una strada a doppia corsia da circa 10 metri di larghezza.

Il nodo della questione è il previsto abbattimento di 58 alberi per far posto all'asfalto, anche se il primo cittadino assicurano che saranno al massimo 20 le piante da "sacrificare" grazie e piccole modifiche in fase di cantiere.

Sulla questione torna all'attacco il Movimento 5 Stelle: «Masci fa finta di non vedere o non è in grado di comprendere ciò che lui stesso presenta agli altri. Mentre lui mostra copie del Piano di assetto naturalistico dove è prevista una viabilità quale indicazione di massima, dimentica di vedere il piano regionale paesistico, recepito anche dal Comune di Pescara, nel quale l’area dove la sua amministrazione vorrebbe costruire una strada è all'interno della zona di Conservazione integrale che la impedisce», dicono i consiglieri Erika Alessandrini, Paolo Sola, Massimo Di Renzo e Giampiero Lettere, «dallo studio della documentazione tutta l’area coinvolta dal progetto Masci ricade all'interno della “zona di conservazione integrale” del piano paesistico regionale nella quale è impossibile la realizzazione di una strada carrabile, come quella approvata da Masci. Gli unici percorsi realizzabili in quell'area sono percorsi escursionistici e aree di verde attrezzato, quindi ci chiediamo come sia stato possibile ipotizzare strade a due corsie con doppio marciapiede incompatibili con un piano sovraordinato come quello paesistico.

«Masci parla di un progetto approvato col consenso unanime delle forze politiche ma il Pan (piano di assetto naturalistico) votato nel 2018 dal consiglio comunale, non aveva alcun progetto di dettaglio e anche lì dove era genericamente indicata la dicitura “viabilità”, certamente non può trattarsi di una strada a doppia corsia con doppio marciapiede, aggiunge la Alessandrini.  «Il progetto di dettaglio», prosegue Sola, «divenuto definitivo solo ora è una scelta imputabile completamente alla giunta Masci, e a questo punto vogliamo andare a verificarne tutto l’iter di approvazione. Da settimane stiamo proponendo una valida alternativa che oggi è ancora possibile percorrere, ma il Sindaco, nell’ottusità che lo contraddistingue, sceglie di ignorarci, arrecando quindi deliberatamente un danno ambientale enorme alla nostra città».

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