Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Via Lago di Borgiano: Alessandrini vuole il riconoscimento dello stato di emergenza

Il Comune fa sapere che è stata trovata una sistemazione per tutti a 48 ore dall'emergenza. Ma il sindaco di Pescara annuncia: “Ho chiesto alla Regione il riconoscimento dello stato d'emergenza”

A 48 ore dal manifestarsi dell’emergenza, sono tutte coperte le sistemazioni provvisorie per gli inquilini delle tre palazzine di via Lago di Borgiano, su cui è stata emessa l’ordinanza sindacale di sgombero immediato perché staticamente inadeguate. Un lavoro svolto dal Centro Operativo Comunale che ha vagliato la disponibilità di residence, strutture alberghiere, edifici comunali a Pescara e nell’area metropolitana, riuscendo a trovare un tetto per tutti coloro che non avevano una sistemazione alternativa.

Il sindaco Marco Alessandrini ha inoltre inviato una lettera alla Regione in cui chiede il riconoscimento dello stato di emergenza, a seguito della situazione che si è determinata con la certificazione dell’inadeguatezza statica delle palazzine ai civici 14, 18 e 22, aumentata con il sisma del 2016. E la Giunta ha approvato una delibera per l’immediata assegnazione di 6 abitazioni dell’Ater, subito disponibili (2 a Pescara e le altre in provincia), al fine di procedere alle prime sistemazioni temporanee di lunga durata al più presto.

Lavoriamo incessantemente su quella che è di certo la più grande emergenza sociale e abitativa mai vissuta dalla nostra città ed è per questo che abbiamo chiesto un legittimo riconoscimento alla Regione che ci consentirà di agire per risolvere i problemi derivanti dallo sgombero che interessa 84 famiglie, 236 persone – ribadisce Alessandrini – Sin dall’inizio avevamo detto che non avremmo lasciato solo nessuno e stiamo tenendo fede a questo impegno, cercando di risolvere una situazione complessa e di andare fino in fondo. C’è una priorità di azione che riguarda disabili, nuclei con minori e anziani. Diverse le strutture che faranno da tetto finché non potremo procedere diversamente e passare dalla fase di emergenza a quella di una sistemazione di secondo livello. Abbiamo messo a disposizione l’edificio di Valle Furci, abbiamo disponibilità alberghiere e in residence a Chieti Scalo, al Villaggio Mediterraneo ed è a disposizione anche il Palazzetto Giovanni Paolo II. Circa 20, infine sono le persone che non hanno richiesto una sistemazione di emergenza perché si appoggiano a parenti”.

E non ci si fermerà a questo: "Stiamo lavorando con l’Ater perché nei prossimi mesi si possa arrivare a nuove assegnazioni, ma nel frattempo abbiamo bisogno di certezze e di sistemazioni dignitose per queste famiglie e nella delibera approvata oggi dalla Giunta per l'assegnazione immediata di sei appartamenti Ater già disponibili. La via che intendiamo aprire per il prosieguo è quella dell’autonoma sistemazione che vede il riconoscimento di un contributo a copertura dell’affitto, in modo che ognuno possa trovare una casa che meglio risponde alle proprie esigenze e aspettare lì la sistemazione definitiva".

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