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Domenica, 28 Novembre 2021
Politica

L'assessore Verì rassicura sul personale sanitario non vaccinato e sospeso: "Non influisce sui livelli di assistenza negli ospedali"

L'assessore regionale interviene dopo le sospensioni applicate dalle asl abruzzesi al personale sanitario che non si è vaccinato contro il Covid

Nessuna particolare criticità riguardante possibili carenze di personale nelle asl abruzzesi a seguito delle sospensioni scattate per i dipendenti che non risultano vaccinati contro il Covid. Lo ha fatto sapere l'assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì rispondendo all'agenza Dire sul tema del personale che in questi giorni viene sospeso come previsto dal decreto legge del Governo sulle vaccinazioni obbligatorie fra il personale sanitario per il contrasto alla pandemia.

"Ogni asl ha adottato proprie procedure, anche se in nessuna azienda abbiamo riscontrato scompensi nell'assistenza. La asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila sta facendo fronte alla situazione con la rotazione del personale interno; la asl Lanciano-Vasto-Chieti e la asl di Teramo hanno emanato avvisi pubblici, cui attingere in caso di necessità; la asl di Pescara, infine, sta utilizzando le graduatorie a tempo determinato tuttora vigenti, riservandosi, in caso di picchi emergenziali, la possibilità di ricorrere alle agenzie di lavoro interinale".

Anche a Pescara non vi sono problemi con il direttore amministrativo Vero Michitelli che ha risposto alle domande durante la cerimonia di donazione di tre ventilatori polmonari neonatali da parte di Confindustria all'ospedale del capoluogo:

"La sospensione del personale non deve indurre preoccupazione. Il venir meno di queste unità non espone l'azienda ad un rischio di carenza di assistenza. Abbiamo tutti gli strumenti per reagire anche perché chi non vuole vaccinarsi ha già adottato misure dilatorie. Non voglio usare termini brutali, ma è una forza lavoro che già c'è e non c'è. Il covid ci ha insegnato a reagire a tutte le emergenze, ha vaccinato noi a reagire all'emergenza. Per coprire i posti di chi non ha voluto il vaccino dunque, abbiamo graduatorie a tempo determinato per l'attingimento e se l'attingimento è lento perché se il dipendente vuole dobbiamo aspettare 30 giorni abbiamo comunque un sistema di fornitori di lavoro temporaneo che ci consente di reclutare personale anche in 24 ore, per cui tempi di reazione noi ne abbiamo".

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