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Verì: “Nessuna criticità nell’andamento della campagna vaccinale in Abruzzo”

L’assessore alla salute fa alcune puntualizzazioni su come sta procedendo la vaccinazione contro il Covid 19 nella nostra regione e parla di "polemica stucchevole che alcuni esponenti politici di minoranza stanno agitando"

Nessuna criticità nell’andamento della campagna vaccinale in Abruzzo. Lo precisa l’assessore alla salute Verì, che ha voluto fare alcune puntualizzazioni su come sta procedendo la vaccinazione contro il Covid 19 nella nostra regione e parla di “polemica stucchevole che alcuni esponenti politici di minoranza stanno agitando”:

“Ad oggi in Abruzzo è stato somministrato il 78.5% delle dosi consegnate – spiega – un dato perfettamente in linea, e spesso anche superiore, con quello di altre regioni italiane con caratteristiche geografiche e di composizione della popolazione molto simili alla nostra, come Liguria e Sardegna. Questa percentuale va letta correttamente, non soffermandosi al valore assoluto, perché il quadro di riferimento non è omogeneo in tutto il Paese”.

La Verì ribadisce come da settimane il commissario Arcuri abbia raccomandato, a causa dell’incertezza nella consegna dei vaccini, di mettere da parte il 30% delle dosi a disposizione di ciascuna Regione per garantire la somministrazione della seconda dose e dunque l’effettiva copertura vaccinale dei soggetti: “Ed è quello che abbiamo fatto e stiamo facendo”.

L’assessore ricorda come l’Abruzzo sia stata la prima Regione ad attivare, fin dal 18 gennaio, la piattaforma telematica per raccogliere le manifestazioni di interesse alla vaccinazione da parte degli over 80, disabili e soggetti fragili: “La vaccinazione degli ultra 80enni è iniziata in tutte le Asl, secondo le modalità operative e organizzative che ogni azienda sanitaria declinerà in proprio, a seconda delle fasce di popolazione da vaccinare e della quantità e tipologia di vaccini disponibili”.

Nel frattempo ha preso il via anche la vaccinazione, con il siero Astra Zeneca, del personale delle forze di polizia, del personale in servizio nelle carceri e dei detenuti. Per gli operatori scolastici e delle università è stata aperta la piattaforma per le manifestazioni di interesse alla vaccinazione, in quanto la normativa sulla privacy non ha consentito l’accesso diretto agli elenchi del personale.

“E a marzo – conlude l’assessore – si partirà con i disabili e i soggetti fragili, con le cui associazioni sono in corso interlocuzioni per definire le modalità. Insomma, siamo convinti che il lavoro portato avanti insieme alle Asl e a tutto il personale coinvolto, stia procedendo con ordine”

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