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Tua, come organizzare il post Coronavirus sui mezzi pubblici? Giuliante scrive a Marsilio

Il presidente dell'azienda di trasporto pubblico abruzzese ha scritto una lettera aperta al presidente della Regione in merito al futuro dell'organizzazione dei mezzi pubblici dopo la riapertura

Quale futuro e quale nuova organizzazione profonda e concezione del trasporto pubblico dopo la riapertura a seguito dell'emergenza Coronavirus? Il presidente della Tua, l'azienda di trasporto pubblico abruzzese Giuliante ha scritto una lettera aperta al presidente della Regione Marsilio per chiedere di affrontare subito il problema per non farsi trovare impreparati al momento della riapertura e soprattutto quando sarà gradualmente normalizzata ogni attività quotidiana, compresi gli spostamenti senza vincoli sui mezzi pubblici.

Prima del decreto, ricorda Giuliante, si spostavano sugli autobus urbani ed extraurbani abruzzesi circa 100 mila utenti al giorno senza alcun criterio di distanziamento sociale. Questo genere di limitazioni cambieranno, seppur per un periodo che si spera relativamente limitato nel tempo, abitudini lavorative e sociali.

La mobilità vive quotidianamente 2 fasi: le cosiddette “punte”, cioè i momenti di massima concentrazione di utenza e il conseguente affollamento sugli autobus e una fase di “morbida” in cui, pur essendoci i servizi, l’affollamento, e quindi la concentrazione sociale, è ridotta.

La necessità di evitare il sovraffollamento, incompatibile con il previsto criterio del distanziamento sociale, imporrà una rivisitazione che non potrà avvenire se non con una necessaria integrazione tra il sistema dei trasporti, il sistema produttivo, le istituzioni scolastiche, universitarie  e la pubblica amministrazione

Secondo Giuliante, occorre un ripensamento totale del sistema, una nuova e diversa organizzazione che investirà il mondo produttivo e quello scolastico per riarticolarsi in modo corretto nella fase di riapertura.

Questa la sfida che stiamo per affrontare e che riusciremo a vincere solo se tutti uniti collaboreremo a riscrivere una diversa e nuova organizzazione della vita lavorativa (smart-working e altro), della vita scolastica (orario differenziato e utilizzo del remoto), delle fabbriche (turnistica diluita e con nuovi modelli di produzione). Una vita “più lenta”, che rinunci, fin quando necessario, alla concentrazione sociale e a tutti quegli atteggiamenti non coerenti con la sicurezza dei cittadini e alle esigenze alle quali dovrà adeguarsi la nuova mobilità, ma anche la nuova regione.

Giuliante fa presente che se a settembre riapriranno tutte le scuole, uffici, fabbriche e i cittadini ricominceranno a muoversi e si dovranno mantenere le direttive sul distanziamento sociale, oltre 50 mila utenti non potranno viaggiare stando l'attuale parco mezzi a disposizione in Abruzzo.

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