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Trasporto scolastico, Blasioli e Paolucci presentano un'interpellanza "sull'aumento dei costi per le famiglie"

"Areacom e Regione aumentano i costi del servizio a danno di comuni e famiglie", denunciano i consiglieri regionali Blasioli e Paolucci.

"Lo scorso 18 giugno Areacom, centrale unica di committenza, ha comunicato ai comuni l’avvenuta aggiudicazione della gara per il servizio di trasporto scolastico, sollecitandoli ad aderire all’accordo quadro e quindi ai costi e alle condizioni contrattate dall’Agenzia". A riferirlo sono i consiglieri regionali del Pd Antonio Blasioli e Silvio Paolucci, che parlano di aumento dei costi per il trasporto scolastico e confidano in un intervento da parte della giunta Marsilio. Presentano un'interpellanza in merito. 

"Quello che ci è giunto nei giorni scorsi dai comuni, in particolar modo quelli dell’Abruzzo interno, è un vero e proprio grido di allarme, in quanto per il servizio in questione si prospetta, in barba al diritto allo studio e alla lotta contro lo spopolamento, un aumento di spesa insostenibile per le casse degli enti. I Comuni tra l’altro sarebbero chiamati a rescindere i contratti in essere per poi formalizzarne uno meno vantaggioso, un risvolto che ha dell’incredibile e contravviene a ogni logica", aggiungono.

"Oltretutto", insistono, "non ci risulta che nel corso della procedura Areacom abbia mai effettuato un incontro preliminare con i Comuni per verificare le loro esigenze, né che sia stata effettuata un’analisi dei costi attualmente corrisposti per il servizio. A dirla tutta, gli enti non sono stati coinvolti nemmeno nella delimitazione dei lotti, corrispondenti alle varie aree geografiche. E il risultato è sotto gli occhi di tutti, perché per esempio per il lotto 7 che comprende Pescara e Montesilvano è stato previsto un chilometraggio di soli 261.000 km, un numero insufficiente a coprire persino le necessità di due piccoli Comuni come Loreto Aprutino e Cappelle sul Tavo. Il tutto mentre per i lotti riguardanti la Provincia dell’Aquila, quelli più complessi da un punto di vista gestionale, non sono pervenute offerte e le gare sono andate deserte. Una notizia che non può non destare preoccupazione dato che l’avvio del servizio è previsto come ogni anno per settembre".

In sostanza, i consiglieri regionali intendono sapere per quale motivo non è stata effettuata un’attività preliminare di coinvolgimento degli enti locali o dell’Anci che li rappresenta. 

"Così facendo, i comuni non solo dovranno fra fronte ad aumenti che inevitabilmente ricadranno sui bilanci di enti e famiglie, ma dovranno anche sbrogliare, con una certa fretta dato che siamo già a luglio, tutte le incombenze burocratiche annesse al bando, come la stesura del Piano dei fabbisogni che contiene il Piano di trasporto Annuale, cioè i servizi e i chilometri richiesti, oltre a effettuare il sopralluogo con la ditta aggiudicatrice. Quest’ultima a sua volta dovrà redigere il Piano operativo sulla base del piano dei Fabbisogni e inviarlo ai comuni che potranno accettarlo o rigettarlo. In caso positivo, il cmune dovrà quindi sottoscrivere l’ordinativo di fornitura. Una mole di lavoro ingente a carico di enti spesso molto piccoli e con poco personale, a cui sarà demandato il compito di garantire comunque, in pochissimo tempo, l’avvio del servizio in coincidenza con l’anno scolastico, a costi più elevati rispetto al passato", sottolineano Blasioli e Paolucci. Hanno depositato una interpellanza per chiedere chiarimenti anche in merito all’obbligatorietà per i Comuni di aderire pur in presenza di condizioni peggiorative.

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