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Il chiarimento del consigliere regionale Testa (Fdi): "La variante inglese non è arrivata con i passeggeri dei voli da Londra"

Il capogruppo regionale ha incontrato il presidente Saga Paolini che ha ricordato come l'ultimo volo da Londra sia arrivato il 17 gennaio

L'arrivo e la diffusione della variante inglese nel territorio abruzzese e pescarese non è legata ai voli da Londra atterrati all'aeroporto di Pescara. Lo ha chiarito il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Testa dopo aver incontrato il presidente della Saga Paolini che ha fornito tutti i chiarimenti relativi ai tamponi eseguiti sui passeggeri in arrivo dal Regno Unito, ricordando che l'ultimo volo atterrato a Pescara è del 17 gennaio, dunque un mese fa.

Un mese  rappresenta un lasso di tempo sufficiente a scartare ogni possibilità di legame con il dilagare di questa variante del virus, atteso che le infezioni si sviluppano mediamente tra i 5 e gli 8 giorni dal contatto con un soggetto positivo. Paolini ha, altresì, evidenziato la massiccia attività di screening svolta nel periodo antecedente al fermo dei suddetti voli

Tutti i passeggeri atterrati sono stati sottoposti a tampone molecolare Asl, dal quale risultano pochissimi positivi e nessuno da variante inglese.

Al momento sono operative solo le tratte italiane e certamente fino al mese di marzo non torneranno in attività i voli sospesi da Ryanair

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