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Testa sui fondi per gli indennizzi degli espropri dell'asse attrezzato: "Le somme saranno inserite nella legge di bilancio, svolta epocale"

Il deputato pescarese di Fratelli d'Italia annuncia lo stanziamento dei fondi nella legge di bilancio per chiudere la vicenda degli espropri che è propedeutica al passaggio dell'asse attrezzato al Ministero delle infrastrutture e trasporti, regolarizzando la gestione Anas

Il deputato pescarese di Fratelli d'Italia Guerino Testa, ha annunciato l'inserimento nella legge di bilancio dei fondi per chiudere le posizioni debitorie per gli espropri dell'asse attrezzato Chieti - Pescara. Testa ha evidenziato come si tratti di una svolta epocale, per una vicenda trentennale grazie al fondamentale lavoro svolto negli ultimi tre anni dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. L'emendamento a sua firma è stato depositato a seguito del documento elaborato dagli uffici regionali in collaborazione con Palazzo Chigi e il Ministero dei Trasporti. Testa poi ha aggiunto:

“Mai prima d’ora la soluzione a questo problema era stata così vicina ed anzi, a dirla tutta, nessuno aveva neanche mai lontanamente prefigurato una soluzione così radicale e semplice allo stesso tempo. Va dato merito al lungo lavoro che la Regione ha svolto in questi anni mettendo al centro della sua azione lo sviluppo economico e il rilancio delle zone industriali, compresa quella della Val Pescara che ha enormi potenzialità ma che da decenni è zavorrata dal peso dei debiti nati dai contenziosi per gli espropri. Un lavoro che ho seguito, al fianco del presidente, da capogruppo in consiglio regionale, ma ancor prima da presidente della Provincia in quanto l’ente era socio del Consorzio. Va evidenziato - come l’intera area industriale sia stata trattata fino ad oggi con sconsolata rassegnazione, abbandonata al suo infausto destino nonostante la presenza di aziende di rilevanza nazionale e internazionale."

La questione, secondo Testa, è stata affrontata di petto da Marsilio andando a Roma con i suoi direttori generali, con l'abbocatura e il collegio dei liquidatori del consorzio, incontrando i vertici dell'Anas, del provveditorato alle opere pubbliche, Ferrovie e Mit.

"A tutti è stata esposta con chiarezza qual è l’origine del problema, quali sono le responsabilità rispettive e le competenze per intervenire e risolvere l’annosa questione, rappresentando il fatto che Regione e consorzio non solo non avevano responsabilità o competenze ma sono in realtà le prime vittime di questa assurda vicenda. Con l’inizio della nuova legislatura e l’insediamento del nuovo Governo è finalmente arrivato un atto del Ministero, a firma del professor Catalano, che ha riconosciuto la fondatezza delle rivendicazioni portate dalla Regione Abruzzo, invitando quindi il Governo e il Parlamento a farsene carico direttamente con una norma. Norma che abbiamo scritto e che ho già sottoposto all’attenzione del mio partito, della maggioranza e del Governo affinché venga prima ‘segnalata’ e poi approvata, facendo entrare nel bilancio dello Stato le somme necessarie a chiudere i contenziosi e a concludere il passaggio patrimoniale dell’asse attrezzato nella disponibilità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, regolarizzando la gestione in capo ad Anas. "

Testa si è detto soddisfatto e fiducioso che l'iter parlamentare si chiuderà positivamente, con il 2023 che sarà l'anno per la svolta e il rilancio del consorzio industrialie Chieti - Pescara. Ricordiamo che nei giorni scorsi proprio il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti aveva riconosciuto come propria la titolarità dell'asse attrezzato con affidamento di gestione all'Anas, e la chiusura della vicenda dei contenziosi con un totale di 14 milioni di euro di indennità che verranno riconosciute.

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