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No alla terza corsia sull’A14 in Abruzzo, ma per Marsilio tutto ciò "non è accettabile"

Il presidente della Regione, anche in veste di coordinatore dell'intesa per lo sviluppo del corridoio adriatico, sottoscritta il 24 ottobre scorso, contesta il nuovo piano industriale di Autostrade per l’Italia

No alla terza corsia sull’A14 in Abruzzo, per Marsilio tutto ciò "non è accettabile". Il presidente della Regione, anche in veste di coordinatore dell'intesa per lo sviluppo del corridoio adriatico, sottoscritta il 24 ottobre scorso, contesta il nuovo piano industriale di Autostrade per l’Italia che per il prossimo quinquennio non prevede la realizzazione dell'opera nella tratta dalle Marche alla Puglia. Per Marsilio, invece, la terza corsia è "prioritaria", e per tale ragione ha scritto una lettera al premier Conte e al ministro delle infrastrutture De Micheli:

“Apprendo con forte disappunto da notizie di stampa che Aspi intende rinviare alle calende greche la realizzazione della terza corsia sull'A14 nella tratta dalle Marche fino alla Puglia, opera che noi Regioni riteniamo prioritaria e strategica per rendere anche la fascia adriatica centro meridionale parte integrante del sistema infrastrutturale del paese. Il governo respinga tale piano”.

In particolare,  ha sottolineato Marsilio, "la fascia adriatica già sconta decenni di ritardo e non possiamo attendere un altro lustro solo per cominciare a parlare di questo potenziamento. L’inclusione nella Core Network, cioè nella Rete Centrale, della sezione “Ancona-Bari” lungo l’asse adriatico va sostenuta con fatti concreti, e la volontà di fare investimenti e avviare un potenziamento infrastrutturale è necessaria affinché l’Europa prenda in seria considerazione tali proposte".

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