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Marsilio esalta le Terme di Caramanico: “Confermate la qualità e la quantità delle acque”

E l'assessore regionale Campitelli aggiunge: “Obiettivo primario sarà riconsegnare le terme alla fruizione della cittadinanza”

Uno studio tecnico-scientifico, commissionato dalla Regione Abruzzo a Terra Energy dell’Università di Pisa, ha confermato la qualità e la quantità delle acque termali di Caramanico riguardo alla classificazione come acque minerali. Stamane il governatore Marco Marsilio è intervenuto proprio a Caramanico in occasione dela presentazione della consistenza delle acque termali. Nello specifico, lo studio è stato condotto sulle opere di captazione e proprietà delle acque del pozzo Gisella e della sorgente La Salute. 

“Ci sono tutti i presupposti perché Caramanico Terme torni ad essere un punto di riferimento importante per il turismo termale – ha esordito Marsilio – infatti, è una notizia non da poco aver visto confermate la qualità e la quantità della portata delle acque termali da uno studio scientifico molto approfondito e portato avanti con le più moderne tecnologie. Inoltre non è stato rilevato nessun elemento inquinante. Si può procedere, quindi, con assoluta tranquillità, alla coltivazione mineraria delle acque. Anzi, stiamo valutando anche la possibilità di verificare che possano emergere acque calde – ha proseguito – il che potrebbe rappresentare un valore ulteriore rispetto alla tradizionale offerta turistica termale di Caramanico Terme. Gli uffici regionali sono già impegnati nel reperimento delle risorse necessarie per gli opportuni approfondimenti”.

Ricordiamo intanto che tra pochi giorni si terrà la prima asta per le terme: “Un discorso diverso – ha aggiunto a tale proposito Marsilio – è quello relativo all’aggiudicazione della gestione dello storico stabilimento termale e della struttura alberghiera, per le quali siamo nelle mani del tribunale fallimentare. Almeno il primo dei due lotti, quello relativo alla gestione dello stabilimento termale, ci auguriamo possa essere aggiudicato in tempi brevi anche se l’esperienza ci insegna che non sempre si è fortunati al primo colpo in caso di aste fallimentari”.

All’incontro odierno, avvenuto alla presenza del sindaco di Caramanico Luigi De Acetis, ha preso parte tra gli altri anche il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, dichiarando quanto segue: “L’impianto termale di Caramanico rappresenta una risorsa irrinunciabile per il territorio regionale, sia sotto il profilo turistico che economico, e soprattutto sotto l’aspetto qualitativo delle acque, confermato oggi dallo studio formale condotto dalla Terra Energy dell’università di Pisa. Ora vanno portate a conclusione le procedure fallimentari e i bandi per la riassegnazione della gestione delle sorgenti e delle strutture, due assi che devono necessariamente camminare in modo parallelo per il rilancio del comprensorio sul quale la Regione Abruzzo è pronta a investire dopo aver stanziato delle somme ad hoc nell’ultima finanziaria in consiglio regionale su mio emendamento”.

Infine l’assessore Nicola Campitelli ha sottolineato che “l’obiettivo primario è di riconsegnare alla piena fruizione dei cittadini abruzzesi l’impianto termale di Caramanico. Come Regione stiamo facendo tutto quanto ci compete ed è nelle nostre possibilità per fare in modo che venga rapidamente pubblicato il bando per la concessione delle acque”.

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