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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica

Tasse locali e aumento Irpef: botta e risposta fra Masci e l'assessore Sammassimo

Botta e risposta fra Carlo Masci di Pescara Futura e l'assessore Sammassimo in merito all'aumento delle tasse locali, ed in particolare sul raddoppio delle aliquote Irpef deciso dalla Giunta Alessandrini

Botta e risposta fra Carlo Masci, capogruppo di Pescara Futura al Comune, e l'assessore Sammassimo in merito alla questione dell'aumento delle tasse locali e sul raddoppio delle aliquote Irpef voluto dalla Giunta Alessandrini.

Masci parla di "attacco scientifico alle tasche dei pescaresi", sottolineando come, a differenza di quanto affermato dal sindaco Alessandrini, il Comune non sia in uno stato di dissesto finanziario, e dunque gli aumenti proposti in questi giorni sono ingiustificati.

Ecco la replica dell'assessore Sammassimo: "Se fosse possibile dare nome e cognome ai debiti che il Comune di Pescara deve provvedere nei prossimi anni a ripianare, ci sarebbe, ancor prima di quello dell’ex sindaco Luigi Albore Mascia, quello dell’ex assessore al Bilancio della Regione Carlo Masci.
Dopo essere stato smentito a mezzo video sulla fermezza della sua posizione circa il futuro di Corso Vittorio Emanuele, Masci si rimette sul baratro con una nota in cui sostiene che l’operazione dell’aumento delle tasse al Comune di Pescara sarebbe falsa"dichiara l'assessore, aggiungendo "Sappiamo che è difficile ammettere che i debiti degli esercizi precedenti sono stati rinviati all’esercizio 2014, in modo da lasciarli come scomoda eredità a qualcun altro, ma Masci abbia il coraggio di essere chiaro.
La deficitarietà strutturale di un Comune è definita dalla legge e prevede il mancato rispetto di cinque parametri su 10. Il Comune di Pescara, al momento, non ne rispetta 2, questo sulla base del decreto ministeriale del 18 febbraio 2013. Altra cosa è, invece, il pre-dissesto finanziario di un Ente, previsto dall’articolo 243 bis del TUEL, che si presenta quando c’è una crisi finanziaria, un disavanzo di gestione, una mole di residui ingovernabili e debiti fuori bilancio non coperti, ovvero quelli lasciati in eredità dalla Giunta di cui Masci era primo sostenitore.
".

Sulla questione Irpef, saranno esentati dagli aumenti delle aliquote solo i redditi inferiori ai 15.050 euro. Per gli altri, si passa da dallo 0,49% allo 0,8%.

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