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Tassa Balneatori, Sospiri replica al PD

Si accende lo scontro fra maggioranza ed opposizione in merito alla questione del pagamento della Cosap, la tassa di occupazione del suolo pubblico per i balneatori

Dopo le proteste dei balneatori in merito al pagamento della Cosap, la tassa sull'occupazione del suolo pubblico richiesta dal Comune, si accende lo scontro in Comune fra maggioranza ed opposizione

IL PD Il Pd è intervenuto con Del Vecchio e D'Angelo: "  Ieri è stato il tema dell’IMU sulla prima casa con l’ipocrita rivendicazione di una aliquota tra le più basse d’Italia dimenticando, però, che tale risultato è da ascriversi unicamente alla opposizione e che questa aliquote avrebbe potuto avere una incidenza ancora meno gravosa per i cittadini pescaresi se Sospisi & C non avessero celato e poi destinato a quel carrozzone di Pescara Parcheggi ulteriori 765.000 euro, mentre oggi il baldo consigliere prende di mira le richieste del COSAP – Occupazione di Suolo Pubblico - che l’AIPA, l’Agenzia incaricata dal Comune alla riscossione delle tasse, ha richiesto ad alcuni stabilimenti balneari.
L’occasione era troppo ghiotta perché quella parte di politica più attenta al qualunquismo non agitasse l’arma del ricercare le responsabilità in altri, come per l’appunto ha fatto il Consigliere Sospiri, inventandosi
financo l’istituzione di questa tassa da parte della passata amministrazione di centrosinistra quando il Regolamento COSAP è stato istituito dalla amministrazione di centrodestra nel 1998.
Senza entrare qui nel merito della questione che ha portato Tributi Italia ad emettere nel 2009 gli avvisi di pagamento, a seguito di plurime sentenze del Tribunale di Pescara, non si può rilevare come nei giudizi instaurati dai balneatori la Giunta comunale del Sindaco Mascia abbia deliberato la costituzione in giudizio dello stesso comune annotando nello stesso atto deliberativo quanto segue: “Il giudizio appare privo di fondamento per cui si rende opportuno opporre resistenza ed affidare la rappresentanza e la difesa dell’Ente all’avv. Marco De Flaviis dell’Avvocatura Comunale”.
E, proprio dall’esito di quel giudizio, favorevole per il Comune di Pescara che l’AIPA è tornata a sollecitare quei balneatori interessati al pagamento del COSAP al rispetto dei propri obblighi nei confronti del Comune di Pescara e che stranamente vede solo oggi l’attivismo del consigliere Sospiri ad invocare la sospensione di tutto ed attendere l’esito dell’eventuale appello proposto dagli interessati.
La pochezza del gesto politico ci fa dubitare fortemente anche della capacità di giudizio giuridico da parte dello stesso Sospiri la cui iniziativa può solo corrispondere a quella insana strumentalizzazione utile
solo a fare da cassa di risonanza per il prossimo appuntamento politico alimentando solo illusioni e delusioni.
"

SOSPIRIRibadisco  che la vicenda inerente il pagamento della Cosap ha dell’incredibile e dell’assurdo e la nostra amministrazione comunale sta cercando di gestirla al meglio ormai da quattro anni. Qui occorre chiarire che non si parla di balneatori evasori della Cosap, perché in realtà quei concessionari l’occupazione del suolo pubblico l’hanno sempre pagata al Demanio, che era proprietario della superficie. Quattro anni fa però il precedente governo comunale di centro-sinistra si è inventato una nuova tassa, una vera gabella ingiusta, imponendo ai concessionari il pagamento anche della Cosap, ossia del canone comunale, per l’occupazione del marciapiede immediatamente prospiciente le concessioni, nonostante il pagamento già in corso della stessa imposta al Demanio. Ovviamente i balneatori hanno impugnato quegli avvisi di pagamento, prima dinanzi al Tar, poi dinanzi al Consiglio di Stato, ricorsi che a oggi sono stati respinti, imponendo all’Aipa l’emissione delle azioni esecutive di pagamento per un totale pari a 900mila euro relativi agli anni dal 2003 al 2009." ha detto Sospiri ribadendo la volontà del Comune di venire incontro ai balneatori, attendendo l'ultimo grado di giudizio. Nel frattempo si sta valutando la possibilità di avere una polizza fideiussoria come garanzia per il Comune.

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