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Meno cinghiali, ma più lupi in città: task force e tavolo tecnico per garantire l'incolumità pubblica

Il tema è stato affrontato nella commissione sicurezza presieduta da Armando Foschi. Tanti gli incontri "ravvicinati" registrati, e se conseguenze gravi non ce ne sono stati la prevenzione va messa al primo posto. Ecco perché si lavora a un protocollo d'intesa regionale per monitorare e intervenire sul tema con Pescara pronta ad aderire

Una vera e propria task force composta da polizia provinciale e carabinieri forestali per monitorare la presenza dei lupi nelle aree antropizzate della regione e dunque anche della provincia, compresa la città di Pescara dove gli avvistamenti sono sempre di più. È una delle cose prevista dalla bozza del protocollo d'intesa tra enti e istituzioni al fine di cui si è discusso, facendo il punto sul problema su Pescara, nel corso della commissione comunale Sicurezza presieduta da Armando Foschi che al tavolo ha voluto le guardie ecologiche ambientali Giovanni Spina e Franco Recchia, biologo ed ex funzionario della Regione Abruzzo.

Se i lupi aumentano, in città diminuisce il numero dei cinghiali rispetto ai 101 censiti l'anno scorso che portarono anche all'ordinanza del sindaco Carlo Masci per il loro abbattimento nei confronti della quale contestazioni non mancarono. Che siano di meno lo riferisce lo stesso Foschi, sottolineando però che di contro i lupi sono aumentati ed è per questo che si cercano ora soluzioni tali da garantire l'incolumità pubblica, ma anche la tutela dell'animale.

“Fortunatamente a Pescara aggressioni non ce ne sono state – rimarca Foschi -, ma bisogna monitorare la situazione perché gli avvistamenti sono tanti”. Da Colle Pizzuto a strada Colle Falcone, fino a Strada Vallelunga, via Tirino e San Silvestro è un po' in tutta la città che incontri ravvicinati ci sono stati tanto che, spiega lo stesso Foschi, in Strada Vallelunga sarebbe stato avvistato un branco di cinque esemplari, mentre a Colle Pizzuto a trovarselo davanti è stata una donna che passeggiava con il suo cagnolino. A Colle Falcone invece è stata vista una lupa incinta, spiega ancora il presidente di commissione facendo il punto sugli avvistamenti, con un altro avvistato sulla pista ciclabile di via Tirino in zona aeroporto e che ora sarebbe stato individuato a Sambuceto.

Se alle persone si raccomanda, in caso di incontro, di non avvicinarsi e di chiamare subito le forze dell'ordine contattando 112 e 113, si lavora dunque anche al protocollo d'intesa regionale per dare risposte a tutto il territorio. In provincia di Pescara di lupi se ne vedono di più non solo nel capoluogo adriatico infatti, aggiunge Foschi, ma anche in tanti altri comuni come ad esempio Cepagatti, Cerratina o Loreto Aprutino. 

“Sappiamo che tendenzialmente fuggono, ma è pur vero che in situazioni particolari possono aggredire come quando si passeggia con il proprio cane”, rimarca Foschi. Di qui quindi la volontà di unire le forze con prefettura, parchi, sindaci, Ispra, Asl e Anci e università in prima linea.

La bozza del documento al primo punto prevede quindi la creazione della task force di cui dovrebbero far parte polizia provinciale e carabinieri forestali. Suo compito sarà quello monitorare la presenza di lupi nelle aree antropizzate, raccogliere segnalazioni ed effettuare una prima verifica sul campo facendone parte polizia provinciale e carabinieri. Al secondo punto si prevede invece la creazione di un tavolo tecnico con funzioni tecnico-scientifiche che avrà invece il compito di definire la strategia da adottare per la gestione dei casi segnalati oltre che di organizzare corsi di formazione destinati a organi di polizia e veterinari Asl e fornire indicazioni alle amministrazioni comunali circa le misure da adottare per scoraggiare i lupi a stanziarsi nelle arre urbane e perirubane.

Task force e tavolo tecnico le cui competenze secondo quanto si immagina, lavoreranno in tandem. La prima infatti, in ragione di quella verifica sul campo prevista, verrà attivata a seguito della segnalazione da parte delle amministrazioni comunali o dai singoli cittadini in caso di avvistamento e si occuperà di prelevare campioni non invasivi per determinarne la reale presenza. Se poi si dovessero creare situazioni problematiche, sarà suo compito relazionarsi proprio con il tavolo tecnico per valutare le strategie da adottare a seconda dei casi. I campioni saranno inviati quindi all'Ispra che si occuperà della caratterizzazione genetica degli individui. All'esito dei risultati il tavolo tecnico fornirà comunque le sue linee guida che saranno inviate alle amministrazioni comunali dal servizio regionale che si occupa della fauna protetta.

Solo alcuni degli aspetti previsti dal protocollo d'intesa che si intende sottoscrivere per tentare di arginare la presenza dei lupi in città.

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