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Tamponi Covid agli studenti delle superiori dopo la riapertura delle scuole, il Pd chiede l'intervento del prefetto

Il Partito Democratico contesta la scelta dell'amministrazione comunale di Pescara che ha previsto per lunedì pomeriggio i test antigenici rapidi nasali ovvero dopo il ritorno in classe

Il Partito Democratico di Pescara chiede l'intervento del prefetto Giancarlo Di Vincenzo dopo che i tamponi antigenici rapidi nasali sugli studenti delle scuole superiori sono stati programmati per lunedì pomeriggio, ovvero dopo il rentro in classe.
Per gli esponenti democratici «la giunta Masci è fuori dalla realtà con gli screening degli studenti a scuole aperte e vaccini lumaca».

Questo quanto dicono i consiglieri comunali Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti e Giovanni Di Iacovo: «Dopo aver annunciato che non sarà in grado di allestire il nuovo hub vaccinale prima di "una decina di giorni" mentre i pescaresi continuano a fare ore e ore di fila al freddo rischiando di perdere anche il greenpass, oggi la giunta Masci comunica di non essere stata in grado di organizzare lo screening per gli studenti nei giorni di chiusura prolungata delle scuole. La situazione sta sfuggendo di mano, è utile chiedere il coinvolgimento della prefettura».

Gli esponenti della minoranza poi aggiungono: «La giunta comunale, che la Asl ha pubblicamente individuato come l’organo deputato a individuare spazi e organizzazione per la campagna vaccinale, non è più nelle condizioni di dare supporto, e ogni passo si sta rivelando disastroso, ci chiediamo come si possa pensare di organizzare lo screening per le scuole superiori nel giorno di riapertura, ammassando gli studenti di licei, istituti tecnici e professionali di tutta la città in una sola palestra, dividendo l’intera popolazione in due turni così che il turno pomeridiano avrà ripreso di mattina le lezioni senza alcuno screening. Ci chiediamo a cosa sia servito, dunque, lo stop prolungato delle vacanze. La giunta è rimasta sorda alle richieste di coinvolgere anche il personale scolastico e gli alunni di nidi e scuole dell’infanzia, che riapriranno dunque senza alcuno screening, ed è rimasta sorda rispetto alle tante richieste di potenziamento della logistica delle vaccinazioni, per le quali Pescara è ormai l’anello debole d’Abruzzo. La sospensione delle prenotazioni per la postazione pescarese non è una fake news ma la drammatica realtà. La strada è ancora lunga e se non vuole accettare la nostra disponibilità a dare una mano, allora chieda aiuto alla prefettura, perché da sola la giunta Masci non è più in grado».

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