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Tagli Province, la proposta del Consiglio Regionale: "Cancelliamole tutte"

Fa discutere la delibera del Consiglio Regionale abruzzese riguardante il taglio delle province. L'assise ha deciso di non inviare a Roma alcuna proposta, preferendo la soppressione completa

Niente più province in Abruzzo.

E' questa la proposta del Consiglio Regionale che ieri ha approvato la delibera firmata da Carlo Costantini (Idv), Lanfranco Venturoni (Pdl) e Gino Milano (Api) che di fatto prevede di lasciare al Governo centrale di Roma la decisione sulla riorganizzazione del territorio, preferendo la cancellazione completa delle quattro province.

Questa ipotesi viene considerata "la soluzione più idonea al perseguimento delle finalità di riduzione dei costi della politica e rispondente alle aspettative di riorganizzazione e semplificazione del sistema Paese".

Ma non è tutto. Il documento prevede pieni poteri per Chiodi di impugnare qualsiasi decisione di accorpamento voluta dal Governo davanti alla Corte Costituzionale. Chiusura totale dunque alle ipotesi fino ad ora valutate, fra cui quella del Presidente Testa e del sindaco Mascia di creare una provincia unica con Pescara, Chieti e Teramo.

La proposta non è piaciuta ai consiglieri PD che l'hanno bollata come "demagogica". Intanto è caos fra gli amministratori locali delle varie province, che continuano ad avanzare proposte alternative, rivendicando a seconda del caso la propria centralità e storcendo il naso davanti a possibili accorpamenti che potrebbero togliere poteri e competenze ai singoli enti locali provinciali.

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