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Sversamenti in mare, Pescara Mi Piace presenta esposto in Procura

Dopo la notizia del divieto di balneazione per 48 ore davanti a via Muzii a causa degli sversamenti avvenuti ieri per il temporale, il movimento con Armando Foschi ha portato il caso in Procura

Arrivano in Procura le carte e gli esposti di Pescara Mi Piace in merito alla questione degli sversamenti in mare. Lo ha fatto sapere Armando Foschi, esponente del movimento.

In particolare, viene contestato il comportamento dell'amministrazione comunale che, il 12 maggio, dopo il primo sversamento avvenuto a causa del sovraccarico per pioggia, aveva minimizzato la vicenda mentre ieri, dopo il temporale, ha emenato un divieto di balneazione dopo aver ricevuto dall'Aca una nota.

"È passato appena un mese e con un incredibile dietrofront il vicesindaco Del Vecchio svela la verità: dopo la pioggia di ieri ha ricevuto dall’Aca la comunicazione del verificarsi di sversamenti, evidentemente determinati dall’apertura dei troppo pieni, procedura necessaria per non mandare in tilt il depuratore di via Raiale, quindi i reflui si sono sversati nel fiume e nel mare con tutto il loro carico inquinante, determinando il divieto di balneazione su tutto il litorale fino a via Mazzini. È evidente che l’amministrazione comunale di Pescara sta continuando la sua gestione ridicola dell’emergenza balneazione, giocando sulla pelle dei cittadini vittime delle barzellette del duo Alessandrini-Del Vecchio" ha concluso Foschi annunciando di volersi recare in Tribunale per chiedere chiarimenti sulla vicenda.

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